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Siamo ormai giunti agli inizi di giugno e di calcio giocato almeno nei massimi campionati europei non ce ne sarà per circa due mesi. Con la finale di Champions League giocata a Berlino, e vinta dal Barcellona sulla Juventus per 3-1, si è ufficialmente conclusa la stagione 2014/15, dopo la chiusura dei campionati avvenuta circa una settimana prima. Arrivati a questo punto non ci resta che tirare le somme di questa lunga ed estenuante annata calcistica. Oggi partiremo dalla Germania ed in particolar modo dalla Bundesliga, massimo campionato tedesco, delineando la nostra personalissima top 11 stilata non tanto guardando ai valori assoluti dei calciatori selezionati, quanto al loro rendimento durante tutto l’arco delle 34 giornate disputate. La Bundesliga 2014/15 si è conclusa ufficialmente il 23 maggio, sancendo la vittoria ampiamente pronosticabile alla vigilia del Bayern Monaco, arrivata con 4 turni d’anticipo, e le retrocessioni di Friburgo e Paderborn. Alle spalle dei bavaresi si sono piazzati gli ottimi Wolfsburg e Borussia Monchengladbach che hanno preceduto il Bayer Leverkusen approdato ai preliminari di Champions. A conclusione del quadro ritroviamo nelle posizioni utili alla qualificazione in Europa League il sorprendente Augsburg di Weinzierl, lo Schalke 04 ed infine il Borussia Dortmund ripresosi nella seconda parte dopo un girone d’andata da incubo. Ma andiamo a scoprire i premi stagionali e l’11 selezionato da Maidirecalcio.com

 

Most valuable player: Kevin De Bruyne

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Dieci gol, ventuno assist. Basterebbe questo a spiegare perchè il talentuoso belga è decisamente il giocatore più decisivo del campionato. Trascinatore assoluto del Wolfsburg, garantisce ai Lupi un insperato secondo posto, risultando costantemente bello da vedere e, come visto dai numeri, sempre efficace per il risultato finale. A mani basse, è lui il miglior giocatore della stagione.

Rookie of the year: Abdul Rahman Baba

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Primo anno in Bundes e già nel mirino di numerosi top team del mondo con l’appellativo di “nuovo Alaba”. A soli 21 anni Baba ha saputo già conquistare i cuori dei tifosi non solo dell’Augsburg ma di tutta la Germania, con la sua corsa, il suo cuore e la qualità del suo sinistro. Se la sua squadra ha conquistato inaspettatamente l’Europa è anche merito suo: riuscirà l’Augsburg a trattenerlo la prossima stagione?

Most Improved Player: Karim Bellarabi

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Dalla retrocessione con l’Eintracht Braunschweig alle 12 reti con il Bayer Leverkusen, guadagnando i preliminari di Champions e la convocazione in nazionale maggiore. Un salto di qualità non indifferente per un giocatore classe 1990 che sembra aver ancora enormi margini di miglioramento. Il suo apporto sembra incrementare di pari passo con la qualità della squadra: vedremo se il prossimo anno riuscirà a consacrarsi come top player o se sarà soltanto un fuoco di paglia.

Playmaker of the year: Johannes Geis

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Lanci, cambi di gioco, punizioni, calci d’angolo: il piede magico del numero 6 del Mainz è diventato l’intrattenimento principale degli spettatori che costantemente popolano la Coface Arena. Difficile vedere azioni pericolose non partire dai suoi piedi, con il rendimento di attaccanti quali Okazaki e Malli che ne ha sicuramente beneficiato. A trovarne di registi così alla sua età: Lazio e Borussia Dortmund ci stanno già facendo più di un pensierino.

Old but gold: Alexander Meier

Alexander Meier

Forse non sarà particolarmente talentuoso né bello da vedere, ma se segni 19 gol in 26 partite non puoi certo passare inosservato. Uomo carismatico, leader vero, trascinatore, neanche l’infortunio subito ad aprile è riuscito a togliergli il titolo di capocannoniere. In un campionato di giovinastri, c’è ancora un vecchietto (32 anni sono tanti per la Bundes) che può dire la sua.  “Che ce frega de Lewandowski noi c’avemo Fussballgott, FUSSBALLGOTT!!!” (antico coro degli ultras di Francoforte)

Mister of the year: Markus WeinzierlNUREMBERG, GERMANY - AUGUST 31: Head coach Markus Weinzierl of Augsburg reacts during the Bundesliga match between 1. FC Nuernberg and FC Augsburg at Grundig Stadium on August 31, 2013 in Nuremberg, Germany. (Photo by Micha Will/Bongarts/Getty Images)Vuoi valorizzare una rosa modesta? Vuoi raggiungere risultati inaspettati e far sognare i tuoi tifosi? Ti piace partire da sfavorito e far piangere a fine campionato squadre che hanno speso sul mercato fior fior di milioni? Ecco l’uomo che fa per te. Sono ormai tre anni che l’Augsburg di Weinzierl viene indicato tra le squadre che dovranno lottare per la salvezza e lui riesce sempre a stupire, migliorandosi di stagione in stagione: 15/o posto prendendo la squadra a maggio, poi 8/o posto e quest’anno addirittura 5/o posto con annessa qualificazione in Europa. Non ha campioni, ogni anno gli vendono i migliori, ma la sua squadra è compatta, solida e letale sotto porta. Fortuna? Non dopo tre anni a questi livelli. La spiegazione è semplicemente un allenatore con gli attributi.

Goalkeeper of the year: Manuel Neuer

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Si, in effetti Sommer ha fatto un gran campionato. Anche Karius è da applaudire così come Timo Horn. Ma quando in campo scende questo muro umano, c’è poco da fare paragoni. Il grande portiere si vede quando in un match in cui gli avversari tirano due volte in porta,lui si fa trovare pronto tre volte. Questo è Manuel Neuer, esempio di tecnica e mentalità, capace di dare sicurezza alla difesa ed avviare l’azione con i suoi piedi da trequartista. C’è poco da fare, il migliore resta lui.

 

TOP 11 – Come ogni top 11 che si rispetti la base da cui partire è ovviamente il modulo, lo schema a cui affidarsi necessario per disporre sul prato verde gli undici più meritevoli. Lo schieramento adottato è un particolare 4-1-4-1, molto meno difensivo di quanto sembri, utile soprattutto a coniugare l’abbondanza di talento a disposizione sulla trequarti delle squadre di Bundes, all’imprescindibile necessità di mantenere un sano equilibrio. 4-1-4-1, che rappresenta anche il modulo tattico utilizzato dal primo Bayern Monaco dell’era Guardiola, ripreso a tratti anche in questa vincente stagione. Detto del modulo è finalmente giunto il momento di andare a sviscerare i nomi degli 11 calciatori che fanno parte del nostro team. In un campionato dove gioca un certo Manuel Neuer appare quanto meno un sacrilegio scegliere un altro numero uno, motivo per il quale a difendere la nostra porta non può che esserci il mostruoso portiere del Bayern, che può vantare solamente 18 reti incassate in 32 apparizioni. Nonostante ciò note di merito vanno anche a Leno e Sommer autori di una buona stagione. La linea difensiva è come detto a quattro, con l’esperto Paul Verhaegh, autore di una bella annata con l’Augsburg, a ricoprire il ruolo di terzino destro, scalzando la concorrenza del sorprendente Vierinha reinventatosi esterno basso a Wolfsburg. Sull’altro lato del campo troviamo il tuttofare del Bayern Monaco David Alaba, in grado di disimpegnarsi in ogni ruolo tra mediana e fascia, ma che trova la sua collocazione ideale proprio da terzino sinistro. Per lui solo 19 presenze e due reti in Bundes a causa di qualche infortunio di troppo che ci ha fatto tentennare fino all’ultimo nella scelta data la pesante concorrenza dell’ottimo Ricardo Rodriguez firmatario di ben 6 reti in 21 presenze. A completare il reparto una coppia centrale che lascia decisamente pochi dubbi: Naldo-Jantschke. Autentico pilastro di una retroguardia non proprio impeccabile, il difensore brasiliano è stato bravo a trovare una continuità di rendimento che raramente ne ha caratterizzato la carriera, senza dimenticare anche l’ottimo lavoro in fase offensiva con le 6 reti messe a segno. Compagno di reparto il già citato capitano del Borussia Moenchengladbach, abilissimo e duttile per tutto l’arco della stagione a giocare indifferentemente da leader difensivo e da terzino destro all’occorrenza. Passiamo ora alla mediana, dove l’unico pilastro posto davanti alla difesa proviene ancora dal Moenchengladbach, e si tratta dello svizzero Granit Xhaka, giunto finalmente alla sua definitiva consacrazione su livelli elevati che ne potrebbero fare un uomo mercato questa estate. Sulla trequarti spazio invece a velocità, estro e fantasia con un quartetto in grado di incantare le raffinate platee teutoniche. Partiamo dall’out mancino dove adattiamo l’esterno del Gladbach Patrick Herrmann in grado quest’anno di esplodere definitivamente, consacrandosi ad autentico trascinatore dei ‘Fohlen’, grazie agli 11 gol e 5 assist in 32 apparizioni, che lo hanno trasformato nell’erede designato del grande assente di questa formazione: Marco Reus. Sul versante opposto troviamo uno dei leit motiv delle top 11 riguardanti il campionato tedesco, quel Arjen Robben che non ha certamente bisogno di presentazioni. L’olandese volante come con la maglia del suo Bayern conferisce alla squadra quella classe, quella fantasia e quella rapidità chiave per scardinare le difese avversarie, se poi ci aggiungiamo che quest’anno ha anche realizzato 17 marcature chiudendo a -2 dal capocannoniere, il gioco è fatto. Ma ora veniamo al motivo principale per cui è stato scelto un 4-1-4-1: non potevamo non schierare sulla trequarti i due migliori interpreti del ruolo di questa Bundesliga, ovvero Thomas Mueller e Kevin De Bruyne. Polivalente, grintoso e tatticamente geniale il primo, più estroso e spettacolare il secondo, rappresentano due facce della stessa medaglia, due modi di interpretare il ruolo di trequartista tanto diversi quanto efficaci. Di Mueller si sa ormai già tutto, anche lui un vero tuttofare dell’attacco, in grado di giocare sia sulle fasce che nel mezzo, oltre che nel ruolo di falso nueve. Al termine della stagione ha totalizzato 32 presenze e 13 reti. Per De Bruyne è invece la stagione del definitivo salto di qualità, passando da comprimario con la maglia del Chelsea a star numero uno del firmamento tedesco, grazie a 34 partite da fuoriclasse assoluto che gli sono valse, insieme ai 10 gol e i 20 assist, il premio di miglior calciatore del campionato. Chiude il quadro nel ruolo di centravanti classico, Alexander Meier, 32enne bomber dell’Eintracht Francoforte vincitore tra l’altro del titolo di capocannoniere con 19 reti, nonostante un infortunio che lo ha tenuto fuori per tutto il finale di stagione. Scelta difficile ma giusta, a nostro parere, quella di premiare il poco pubblicizzato attaccante tedesco alla sua miglior annata in assoluto.

TOP 11 Bundes (4-1-4-1): Neuer; Verhaegh, Naldo, Jantschke, Alaba; Xhaka; Robben, Muller, De Bruyne, Herrmann; Meier

Top 11 Bundesliga

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