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La vicenda Parma si arricchisce di un nuovo capitolo. Nella giornata di oggi, il giudice Rogato ha finalmente comunicato ufficialmente a quanto ammonta il debito sportivo della società del Parma Calcio: ben 22,6 milioni. La cifra era già stata delineata ed ipotizzata dai curatori fallimentari della società ed ora la palla passerà alle cordate di Mike Piazza e Corrado, i due possibili acquirenti in lizza per la squadra. Affinché quindi Lucarelli e i pochi compagni rimasti possano “normalmente” partecipare al prossimo campionato di Serie B, il futuro presidente dovrà risanare l’intero debito, altrimenti il Parma verrà molto probabilmente fatto ripartire dalla Serie D, come successo ad esempio con il Siena.

RISCHIO SANZIONI FIFA- Tra i creditori presenti in tribunale per l’odierna sentenza era presente anche Guido Del Vecchio, che si trova a Parma per conto del Manchester City, club inglese che ha un contenzioso ancora aperto con la società in merito al cartellino di Valeri Bojinov; queste le sue parole: “Se la strategia dei curatori è quella di escludere la maggior parte dei crediti delle squadre estere, la FIFA imporrà delle sanzioni molto gravi per il mancato pagamento di tali crediti sportivi. Oggi stiamo andando a nascondere la realtà dei fatti. Chi compra questo titolo, compra un titolo che è azzoppato”.

COMUNICATO- A seguito dell’udienza del tribunale è quindi arrivato anche il comunicato ufficiale della società Parma Calcio : “A seguito dell’odierna udienza di verifica e a scioglimento della propria riserva, il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato ha dichiarato esecutivo lo stato passivo relativo al debito sportivo rilevante ai fini dell’art. 52 delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF). L’importo complessivo dei crediti ammessi allo stato passivo ammonta ad euro 17,6 milioni, di cui 10,1 milioni privilegiati e 7,5 milioni chirografari. A tale importo andranno aggiunti ulteriori debiti per ritenute IRPEF non versate e contributi INPS per circa 5 milioni di euro, non insinuati allo stato passivo ma calcolati dai curatori fallimentari. Complessivamente, il debito rilevante ai fini dell’art. 52 NOIF è determinato, in base allo stato passivo reso esecutivo dal Giudice Delegato sulla base degli accertamenti dei curatori, in euro 22,6 milioni”.