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Neymar fa parlare di sé anche senza prendere in considerazione le uscite sul campo, non proprio da primo della classe ultimamente. La Copa America è infatti finita malissimo per il campione verdeoro che si è visto protagonista della “corrida” nel finale di Brasile-Colombia. Il polverone che oggi si alza in Spagna ad opera del quotidiano Marca però riguarda il passato, precisamente il trasferimento della stella brasiliana al Barcellona, un affare costato in tutto 130 mln di € così suddivisi: 57,1 milioni per il cartellino, bonus di 10 milioni, 2,7 milioni all’agente, 4 milioni ai fini di marketing, 2,5 milioni ai fini sociali, 7,9 milioni di collaborazione con il Santos , 2 milioni (potenziali) se arriverà mai tra i primi 3 nel Pallone d’Oro e 44 milioni d’ingaggio per 5 anni. Totale 130,2 milioni di €.

CONTRATTO DELLO SCANDALO Il versamento sul cartellino, corrisposto inizialmente per un importo pari a 17,1 mln di € che con tutte le clausole accessorie riportate sopra arriva a sfiorare, lievitando, gli 87 mln di € avrebbe portato con sé un onere relativo al pagamento del DIS, fondo di investimento internazionale che all’epoca del trasferimento di Neymar in Spagna ricevette solo e soltanto 6,8 mln di € calcolati a partire dal 40% di interessi sul cartellino che l’organizzazione poteva vantare. Cifra che allora fu corrisposta al DIS ma che adesso lo stesso fondo vorrebbe fosse ricalcolata su un importo ben più pesante degli appena 17 mln di € inizialmente ufficializzati tanto che il Santos stesso si è visto recapitare una richiesta ufficiale proprio dai dirigenti del DIS riguardo la suddetta problematica.

Oggi però Marca rincara la dose riportando un retroscena importante su Neymar: il contratto dello scandalo (el contrato del escàndalo). Ovvero un accordo tra il Barcellona e il Santos riguardante proprio l’eventualità che il DIS si facesse vivo per avere un ricalcolo del valore del cartellino a partire proprio da quel 40% famoso, i blaugrana in tal senso si sarebbero impegnati a pagare il 50% di qualunque tipo di ipotetica avanzata dalla DIS, nel caso in cui questa fosse accertata e convalidata da un tribunale. E’ quindi chiaro che, nel caso di un eventuale riconteggio da parte di un organo giudiziario del costo del cartellino di Neymar, i catalani si troveranno a sborsare, al pari del Santos, una bella cifra per ripianare i conti con il DIS.

 

Stefano Mastini

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