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saponara esultanza

Il mercato del Napoli è già cominciato, acquisendo due tasselli di cui si parlava da tempo. Per Reina è un gradito ritorno, acclamato dalla tifoseria e utile per compattare ambiente e spogliatoio; Valdifiori uno dei luogotenenti di Sarri, pronto a prendere per mano il centrocampo azzurro ed aiutare la squadra ad assorbire gli schemi del nuovo tecnico. La rosa partenopea ha però sicuramente bisogno di ulteriori pedine, principalmente per puntellare una difesa che troppo ha concesso nella scorsa stagione. Nonostante ciò, il nome che sta risuonando in radio e televisioni è quello di Saponara, trequartista dell’Empoli valutato dall’ex club di Sarri ben 15 milioni. Il neo ds Giuntoli ha affermato che per il momento le priorità sono altre, non smentendo peraltro l’interesse per il giocatore, ma in ogni caso un interrogativo attanaglia tifosi e giornalisti: perchè mai comprare Saponara? Difficile pensare ad un acquisto “a caso” e, proprio per questo, proveremo ad esplicare le possibili cause tecniche, tattiche e non solo che spiegherebbero tale operazione.

MAI DAR NULLA PER SCONTATO – Si è parlato tanto in questi giorni del possibile Napoli di Sarri: 4-3-1-2 con Hamsik arretrato sulla linea dei centrocampisti, Insigne o Mertens sulla trequarti e la coppia Gabbiadini / Higuain in attacco. Queste proiezioni sono però basate assolutamente sul nulla, visto che il tecnico toscano non ha mai concretamente incontrato i giocatori né tanto meno provato alcun sistema di gioco in allenamento. Si sta dunque presumendo di plasmare la rosa del Napoli adattandola al sistema di gioco dell’Empoli. Per quanto questa possa essere un’opzione valida, è possibile che si stia prendendo una cantonata? Proviamo a pensare in maniera più “elastica”: che Sarri prediliga il centrocampo a 3 è ormai risaputo ed il riposizionamento di Hamsik potrebbe essere una scelta interessante per poter schierare un giocatore offensivo in più. Arrivati sulla trequarti, però, le cose potrebbero cambiare: la grande quantità di attaccanti esterni e l’assenza di un trequartista di “professione” potrebbero far propendere Sarri per un attacco a 3, con Higuain centroboa ed ai suoi fianchi una vasta batteria di ali offensive. Partendo da questo modulo “alternativo”, l’acquisto di Saponara avrebbe già una valenza differente, permettendo al Napoli di poter variare sistema di gioco potendo schierare dietro le punte un trequartista di nome e di fatto, senza adattamenti dell’ultim’ora o forzature tattiche. Lo stesso discorso potrebbe essere coerente se, pur considerando come modulo base il 4-3-1-2, Sarri inquadrasse un giocatore come Insigne più da seconda punta che trequartista. Se Mertens o  lo stesso Hamsik potrebbero in qualche modo adattarsi alla nuova posizione, il folletto di Frattamaggiore sarebbe allontanato troppo dalla parte calda dell’attacco, riuscendo forse a dare il meglio al fianco della punta di riferimento. Proprio per questo motivo l’acquisto di un giocatore in più capace di appoggiare i due attaccanti potrebbe concedere all’allenatore più elasticità, oltre alla possibilità di ruotare gli elementi senza eccessivi patemi.

FUTURO MADE IN ITALY – Se tatticamente siamo riusciti più o meno ad inquadrare l’acquisto di Saponara, proviamo adesso a far quadrare i conti. 15 milioni sono tanti, probabilmente troppi per un giocatore esploso ad Empoli due volte passando per un’infelice esperienza in rossonero. Le potenzialità ci sono, questo è certo: classe ’91, trequartista moderno, capace di rifinire e finalizzare senza trascurare la fase difensiva, ha già metabolizzato l’effetto Sarri e, così come Valdifiori, potrebbe facilitare il passaggio al resto della squadra nonostante la giovane età. E’ vero che ha ancora tanto da dimostrare e che forse può essere considerato come un “plus” vista la rosa del Napoli, ma possiamo dire che rientrerebbe in pieno nella politica di ristrutturazione della squadra secondo un criterio di rilancio dei giovani italiani. Insigne e Gabbiadini sono la base, Valdifiori (seppur non più giovanissimo), Saponara e la caccia a Darmian darebbero quell’ossatura tricolore di cui tante squadre hanno bisogno e che, visti i nuovi regolamenti, permetterebbero di ovviare al “problema” (se così vogliamo chiamarlo) senza sforzi né ingegnose trovate. Tanti club stanno nuovamente investendo sul made in Italy e ciò, come testimonia l’affare Bertolacci, sta creando una enorme inflazione dei prezzi. 15 milioni per Saponara saranno anche tanti, probabilmente troppi, ma se si riuscisse a rinegoziare questa cifra forse l’acquisto del trequartista dell’Empoli potrebbe essere meno inappropriata di quanto possa apparire.

Il fine, dunque, giustifica i mezzi? Sembrerebbe proprio di no. L’Empoli, almeno per quanto risulta dagli ultimi aggiornamenti, non sembra affatto intenzionato a rinegoziare la cifra e anzi, sembra essere sul punto di dichiarare l’incedibilità del giocatore. L’infatuamento del Napoli potrebbe così infrangersi contro il muro della ex di Sarri ma “a cuor non si comanda” ed il club partenopeo, pur perdendo Saponara, potrebbe continuare nella ricerca di un trequartista da regalare al nuovo tecnico.

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