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Gc Varsavia (Polonia) 28/06/2012 - Euro 2012 / Germania-Italia / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: gol Mario Balotelli
Gc Varsavia (Polonia) 28/06/2012 - Euro 2012 / Germania-Italia / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: gol Mario Balotelli
Il secondo gol di Balotelli ad Euro 2012 contro la Germania

Dai titoloni ai titolini. La storia calcistica di Mario Balotelli non conosce mezze misure e da sempre regala alti e bassi. Il 28 giugno del 2012, con la doppietta alla Germania nella semifinale dell’Europeo di Polonia e Ucraina, la sua carriera aveva toccato il punto più alto, preludio a quella che sembrava essere la definitiva consacrazione di un talento costantemente in cerca della sua vera natura. Fenomeno o bad boy? Quella sera, tutti sembravano essere d’accordo: Balotelli era finalmente riuscito a dimostrare il suo valore e la sua classe, con l’intero mondo del pallone ai suoi piedi.

A tre anni da quel giorno, tutto è cambiato, compreso il mondo di Mario, fatto soltanto di capricci e gossip, pochi gol e tanta panchina. Un anonimato dal quale, uno dei migliori talenti della storia recente del nostro calcio, sembra proprio non riuscire a riemergere, sprofondando sempre più nelle considerazioni degli addetti ai lavori, senza più esaltare i tifosi che stravedevano per lui nonostante il carattere ballerino. Cosa è rimasto oggi del giustiziere della Germania nella notte di Varsavia? Difficile dirlo, dopo quella che è certamente stata la peggiore stagione della sua carriera, nella nuova avventura inglese con il Liverpool di Brendan Rodgers. Senza gol (soltanto quattro in totale con la maglia dei Reds), senza più Nazionale (dopo il naufragio in Brasile con Prandelli, il feeling con Conte non è mai scattato) e senza più mercato.

La stagione a dir poco deludente, trascorsa spesso tra infermeria, panchina e tribuna, ha fatto pesantemente calare il suo valore, finendo per scoraggiare anche gli audaci investitori disposti a puntare su di lui. Lasciata l’Italia al tramonto della scorsa estate grazie a un’abile operazione targata Mino Raiola, in Inghilterra avrebbe dovuto raccogliere la pesante eredità di Luis Suarez; ma, scavalcato ben presto nelle gerarchie del tecnico nordirlandese e scaricato da gran parte dei suoi compagni, il ritorno in Premier si è rivelato un clamoroso flop. Il Liverpool, nonostante le parole dimostrino il contrario, se ne liberebbe volentieri, a patto di rientrare dall’investimento operato un anno fa; il timido ammiccamento del Trabzonspor, fa il pari con le dichiarazioni di Walter Zenga, neo allenatore della Sampdoria, che ha tenuto aperta la porta a un suo ritorno in Italia. E mentre il diretto interessato si dedica alla famiglia, facendosi paparazzare in giro per Amalfi a torso nudo e in barba al divieto dell’ordinanza comunale, gli dei del calcio si interrogano su dove sia finito il calciatore ammirato quel giorno di tre anni fa.

Una domanda alla quale sembra proprio non esserci risposta. Rivedremo mai il vero Balotelli?

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