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Ci sono storie di calcio che lambiscono le zone d’ombra del Mondo, dove povertà e pallone diventano una cosa sola e finiscono per somigliarsi tremendamente. Quella di Lucas Romero è una di queste favole: cresciuto in un quartiere poverissimo della provincia di Buenos Aires, Loma Hermosa, il giovane “volante”, così sono soliti essere chiamati i centrali di metà campo in America Latina, si allena fin da quando ha tre anni con i suoi compaesani che ne hanno cinque quando poi viene scoperto da un’autista amico del padre che lo porta per direttissima al Velez. Quindici anni dopo la storia d’amore con il club non è ancora finita, sebbene adesso, dopo 3 stagioni giocate la massimo con un exploit che lo ha messo tra i talenti emergenti di tutto il Sud America, a far terminare la sua scalata al Velez potrebbe non essere ne la fame ne gli infortuni quanto la chiamata di qualche big del vecchio continente.

LUCAS ROMERO CHI E’ Classe 1994, argentino nato a Loma Hermosa. Conosciuto dalle sue parti con il nomignolo di El Negro Lucas Romero è un centrocampista metodista tuttofare, dotato di una grandissima corsa, senso tattico e spiccato coraggio. Alto 1,74, fisico magro ma compatto, il suo punto forte sono i contrasti, i recuperi in scivolata e la duttilità tattica; tutte caratteristiche accompagnate però anche da una buona capacità tecnica che gli permette di prendersi anche dei bei rischi in fase di disimpegno o di costruzione del gioco, tipico dei registi bassi sudamericani. Per lui al Velez si parla di ben 3 stagioni con la bellezza di 49 presenze all’attivo ed un solo gol a verbale. Quello però che lascia sorpresi è la capacità di muoversi in mezzo al campo del giovane volante, Romero ha infatti carisma da vendere tanto da non dimostrare affatto di avere appena 21 anni, tutt’altro, il suo modo di interagire e lavorare per la squadra accende su di lui i riflettori della ribalta mettendone in mostra le capacità. Insomma un “cagnaccio” pronto al sacrificio tattico, dotato di grande corsa e abnegazione, se dovessimo spendere un paragone “pesante” con un altro suo connazionale finiremmo a parlare di Diego Pablo Simeone o di Matias Almeyda, tutte vecchie conoscenze del nostro calcio.

PERCHE’ SI Sebbene possa dirsi ancora fragilino per quanto riguarda la struttura fisica, appena 70 kg per 1,74 di altezza, Lucas Romero ha le carte in regola per ambientarsi bene, se non benissimo, nel calcio europeo e in particolare in quello italiano. La sua propensione al sacrificio tattico lo rendono infatti un mediano appetibile per qualsivoglia squadra, per non parlare poi delle sue capacità propulsive, un moto perpetuo a metà campo. L’età è poi dalla sua parte, una caratteristica da non sottovalutare soprattutto a fronte dei notevoli miglioramenti fatti registrare nell’ultima stagione dove ha affinato le proprie doti balistiche e l’apporto del piede debole (sinistro).

L’AFFARE Lucas Romero è in scadenza di contratto nel prossimo giugno 2016. Su di lui c’è bagarre e molte squadre del vecchio continente hanno richiesto informazioni sul suo conto, le italiane che si sono mosse sono: Torino, Lazio e Fiorentina. Nessuna di esse ha però forzato la mano presentando l’offerta giusta al Velez che ha individuato in 7 mln di € il prezzo per portarsi via quello che in patria è definito come il successore di Mascherano. La procura del giocatore è nelle mani della Aquilo Sports Group che avrebbe avuto negli ultimi mesi come interlocutore più importante il fondo di investimento Doyen Group e, visti i recenti sviluppi societari dalle nostre parti, non è detto che qualcosa non possa succedere di qui a inizio settembre.

Stefano Mastini

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