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imbula

Il suo nome campeggia ormai da giorni sui principali quotidiani sportivi italiani, ma difficilmente Giannelli Imbula giocherà nel nostro paese la prossima stagione. Una trattativa, quella portata avanti sottotraccia dall’Inter, naufragata sul più bello, quando ormai erano pronte le firme sul contratto. Colpa o merito di Nelio Lucas, potentissimo intermediario e socio del nuovo co-proprietario del Milan Mr. Bee, che pare non aver digerito l’epilogo dell’affaire Kondogbia e ha dirottato il centrocampista del Marsiglia verso il Portogallo.

Un vero e proprio intrigo di mercato, fatto di conferme e smentite, dispetti reciproci più o meno leciti. L’impressione neanche troppo nascosta è che, la regia del fondo Doyen, sia stata decisiva nell’indirizzare la trattativa per il giocatore che si trova in queste ore ad Oporto pronto a sostenere le visite mediche; uno sgarbo in piena regola, sostengono dalle parti della Milano nerazzurra, dove tuttavia non hanno fatto una piega, mettendosi immediatamente alla ricerca del sostituto da regalare quanto prima a Roberto Mancini. E mentre un agente di mercato francese rilancia la possibilità che dietro il rilancio del Porto (spintosi fino a 20 milioni di euro cash) ci sia il cospicuo aiuto del fondo di investimento, le ragioni meno fantasiose portano a pensare che la scelta di Imbula sia dipesa da ragioni puramente tecniche ed economiche. Giocare la Champions League da protagonista era per il francese l’obiettivo primario, se a questo aggiungiamo il fatto che i Dragoes garantivano un pagamento immediato rispetto all’Inter (che aveva avanzato la proposta di un prestito biennale a un milione di euro), il gioco è fatto.

O forse no. Almeno stando alla dichiarazioni del sempre pittoresco presidente del Porto, Pinto da Costa, che intervenuto sull’argomento è sembrato cadere dalla nuvole: “Imbula? E chi è Imbula? Può essere sulla strada di Oporto, può già essere anche a Oporto, io non ho parlato con nessuno di questa storia. Sono qui all’Assemblea Generale della Lega da 15 ore, non ho nulla a che fare con questo giocatore”. Il proprietario della bottega più cara d’Europa, da buon esperto in materia, non si scompone ma sa bene che il più è fatto: Giannelli Imbula non verrà in Italia, anche se al suo nome ci eravamo tanto abituati.

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