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DIMARO (VAL DI SOLE – TRENTINO), 23 luglio 2015 – Sono stati un migliaio i tifosi del Napoli che ieri sera hanno partecipato alla serata con Maurizio Sarri, Christian Maggio e Jorginho ospitata  nella sala Alla Sosta dell’Imperatore a Folgarida, località sciistica posta qualche chilometro sopra Dimaro. Il tecnico e i due calciatori azzurri hanno risposto alle domande dei numerosi sostenitori che per un sera si sono sostituiti ai giornalisti ponendo quesiti e curiosità in un clima di entusiasmo ed emozione. Un’ovazione si alza quando Maurizio Sarri, parlando dell’impegno della prossima stagione, chiarisce: “Il Napoli cercherà di dare il 101 per 100 poi vedremo a cosa corrisponderà in termini di risultati. Però anche dare l’1 per 100 in più del massimo potrà essere fondamentale”.

Questa una sintesi delle domande e risposta.

PER SARRI:
quanto tempo ci vorrà per far giocare alla perfezione secondo i suoi schemi la squadra?

“Difficile dirlo, perché se considero Empoli abbiamo cominciato molto a rilento, dopo sette partite eravamo ultimi poi siamo andati in crescendo ed abbiamo fatto un campionato bellissimo. I ragazzi mi hanno dato grande disponibilità sinora e questo mi fa”
Come può cambiare la difesa anche con nuovi eventuali acquisti?
“Io non parlo mai parlare di acquisti perché sarebbe offensivo per i ragazzi che sono in rosa. Con il lavoro tutto può migliorare e si spera di trovare maggiore solidità della linea difensiva ma sarà conseguenza di allenamenti duri e lunghi”.
Servono difensori più veloci? “Io penso che questi difensori siano veloci il giusto nel fare girare la palla altrimenti il Napoli non avrebbe segnato 102 gol la scorsa stagione. Poi che il Napoli abbia preso qualche gol di troppo l’anno scorso è vero, ma non credo dipenda solo dal reparto difensivo ma da tutta la squadra”
Quale modulo pensa sia più adatto alla rosa che ha a disposizione?
“Stiamo valutando due o tre moduli su cui lavorare. Stiamo provando il 4-3-3 e il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1. Valuteremo più soluzione cercando quella migliore. Credo che poi all’interno della stessa partita si possa anche cambiare modulo”
Farà una preparazione diversa per cercare un partenza più brillante?
“Io non credo che sia questione di preparazione ma di apprendimento di un modo di giocare e di assimilazione di schemi che forse per questa squadra non sono consueti. Stiamo lavorando molto e siamo fiduciosi”
Con l’Empoli poteva esprimersi maggiormente in contropiede, con il Napoli dovrà superare anche difese che si chiudono ad oltranza:
“Noi all’Empoli abbiamo avuto anche fronteggiare squadre che si chiudevano e lo testimonia che spesso avevamo noi il maggior possesso palla. Al Napoli in attacco c’è maggiore qualità, ho la fortuna di allenare grandi calciatori e confido possano risolvere loro le partite anche al di là del modulo”.
come si vestirà in panchina?
“Credo con la tuta, poi vedremo”
Porterà in prima squadra qualche ragazzo della Primavera?
“Io l’ho sempre fatto, l’anno scorso avevamo 13 calciatori cresciuti nella Primavera e vi assicuro che questo dà grande impulso ad una squadra”.
Qual è l’obiettivo suo e della squadra quest’anno?
“Il Napoli cercherà di dare il 101 per 100 poi vedremo a cosa corrisponderà in termini di risultati. Però anche dare l’1 per 100 in più del massimo potrà essere fondamentale.
Insigne la sta convincendo come trequartista?
“Insigne è uno dei più grandi talenti che ha il calcio italiano in questo momento, non ha bisogno di convincermi”.
Che ruolo pensa di affidare ad Hamsik?
“Marek lo stiamo provando nel centrocampo a tre, ruolo che mi ha detto sia il suo prediletto. Ma può anche giocare trequartista. Vedremo col tempo e col lavoro quale sarà la sua posizione. Ma credo possa fare entrambi i ruoli”.
Applicherà il turnover?
“Io non credo nei turnover programmati, vedremo settimana per settimana le condizione dei ragazzi. Credo siano valutazioni da fare sul momento e non da studiare”.
Si chiude tra gli applausi, l’incitamento e i cori dei tifosi un’altra serata in Trentino dipinta d’azzurro.

PER JORGINHO:
quest’anno giocherai nel modulo che preferisci?
“Sì, mi trovo molto meglio col centrocampo a tre, giocare a due è stata una esperienza importante ma certamente mi trovo meglio con due centrocampisti ai fianchi. Poi sta al mister decidere dove giocare, io sono a disposizione sua e della squadra”.
Se dovessi scegliere tra la Nazionale italiana e brasiliana quale preferiresti?
“Io credo che bisogna prima meritarsela la Nazionale. Il mio obiettivo è fare bene al Napoli, poi la Nazionale è solo una conseguenza”.

PER MAGGIO:
Con la gestione Sarri state lavorando di più rispetto al passato?
“Siamo solo all’inizio e tutti stiamo imparando nuovi movimenti. Bisogna seguire le indicazioni del mister, correre, lavorare e andare tutti su quella strada”
i tifosi vogliono vedere un Napoli diverso da quello dell’anno passato. Avete voglia di riscatto?
“L’anno scorso siamo stati ad un passo da due traguardi importanti quali Champions e Europa League ed abbiamo vinto la Supercoppa. Quindi non credo sia un anno da buttare. Certamente non siamo soddisfatti e cercheremo di migliorare. In otto anni non ho mai smesso di sudare la maglia e lo farò anche in questa stagione”.

PER MAGGIO E JORGINHO:
Sarri è più amico o maestro del gruppo?
Maggio: “A me piacciono le persone che mi dicono le cose in faccia e che mi riprendono se faccio un errore. Su questo mi trovo benissimo con Sarri e anche a 33 anni sono pronto ad imparare”.
Jorginho: “Il mister è severo negli allenamenti ma è anche amico fuori dal campo e scherza con noi quando c’è da sorridere. Questo fa bene al gruppo”.