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Sergej Milinkovic-Savic esita al momento della firma: scoppia in lacrime, la Fiorentina lo scarica. Pare ci siano problemi personali dietro la scelta del ventenne serbo, Pradè su tutte le furie.

Promesso sposo della Lazio, arrivato al momento della firme con la Fiorentina, ma di fatto ancora del Genk. E’ questa la parabola del ventenne serbo Sergej Milinkovic-Savic, eterno indeciso di questa sessione di calciomercato. Partiamo con ordine: il ragazzo, già in parola con la Lazio, è frenato dalle trattative fra i biancocelesti e il Genk, che vanno per le lunghe. Nella trattativa si inserisce la Fiorentina, che trova l’accordo con il club belga ed è pronta a portare Milinkovic a Firenze per una cifra attorno ai dieci milioni di euro: a visite mediche effettuate, durante la firma del contratto il ragazzo scoppia in lacrime. “Scusate ma non posso, non posso davvero…“, queste le parole con cui pare si sia congedato dalla dirigenza viola.

Queste esternazioni hanno fatto andare Pradè, già provato dall’estenuante trattativa con Salah, su tutte le furie. Le parole del direttore sportivo della Fiorentina sono state chiare a categoriche nella chiusura verso il giocatore serbo: “Sergej ci ha chiesto di sostenere le visite mediche per poi parlare con la fidanzata e decidere, per noi però questo non va bene e se ha delle situazioni extracalcistiche da risolvere allora ci tiriamo indietro e diciamo basta“. I problemi del ragazzo sono dunque di natura personale, ed un club come la Fiorentina non ha ovviamente la minima intenzione di stare ai comodi del promettente centrocampista del Genk.

Si riaprono dunque le porte di casa Lazio: con la pista viola definitivamente sfumata il Genk vuole comunque incassare e potrebbe accettare l’offerta, anche se meno vantaggiosa, di Lotito. Smentito l’account Facebook, un falso d’autore creato probabilmente da qualche buontempone, sul quale sarebbe apparso un post in cui il “falso” Milinkovic-Savic manifestava l’intenzione di andare alla Lazio, il giallo attorno al ventenne serbo continua, mentre il tempo, soprattutto per i biancocelesti che devono affrontare il preliminare di Champions League, stringe.