Vlad Chiriches, l’uomo di ghiaccio che ha stregato Sarri

Vlad Chiriches, l’uomo di ghiaccio che ha stregato Sarri

chiriches

Si chiama Vlad, è nato in Romania, ma non è un vampiro come il famoso Dracula. Chiriches di mestiere fa il difensore centrale ed a quanto pare sembra essere sempre più vicino a sbarcare in Italia. Dopo un iniziale sondaggio della Fiorentina, è il Napoli ad aver accelerato per il giocatore del Tottenham, con l’avallo di mister Sarri che da tempo ne apprezza le doti. Leggenda narra, infatti, che il tecnico toscano, visitando Londra con il suo agente, si sia imbattuto in un match del Tottenham, venendo colpito da questo giovane difensore. Amore a prima vista? Chi lo sa…eppure certe volte da un colpo di fulmine può nascere davvero qualcosa di importante.

LEADER SILENZIOSO – La carriera di Chiriches, pur partendo dal Portogallo, si sviluppa principalmente in patria. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Benfica, torna subito a casa iniziando a giocare nel Curtea de Arges, dove trascorrerà due anni importanti per farsi notare dai club più blasonati della Romania. Da lì arriva la chiamata del Pandurii e, successivamente, quella dello Steaua Bucarest, dove riuscirà a mettersi in mostra anche a livello europeo. Con il club della capitale non solo vince due volte il titolo nazionale ed una Supercoppa, ma disputa preliminari di Champions ed Europa League, giocando anche 13 match nella seconda competizione continentale. Vlad prende fiducia, è sempre più il leader della sua squadra e ne diventa il capitano, attirando gli interessi di diverse squadre di campionati ben più competitivi. La spunta il Tottenham che, per 9 milioni e mezzo, lo preleva dallo Steaua certo di aver acquistato un top player dalle caratteristiche mai così adatte ad un campionato come la Premier. Vlad parte subito bene, ma l’ambientamento non è poi così semplice: passare da leader indiscusso in una squadra del proprio Paese ad essere gregario all’estero con mille pressioni in più influenza con il tempo le prestazioni di Chiriches che, anche a causa di diversi infortuni, finisce spesso e volentieri tra tribuna e panchina. Una frattura al naso, un intervento delicato ed un problema al polpaccio lo tengono fuori per diverse giornate, mentre nel secondo anno di Premier è la concorrenza a limitarne le presenze. Vertonghen, Kaboul, Fazio e Dier sono concorrenti ostici, ma in ogni caso Vlad riesce a ritagliarsi il suo spazio. Alla fine saranno solo 18 le presenze tra Premier, FA Cup ed Europa League, con un rendimento altalenante ma con il tecnico costantemente soddisfatto della personalità mostrata in campo e dell’autorità nel guidare la difesa anche senza troppe parole. La sua personalità è indiscussa ed è riconosciuta da tutti i compagni che ha avuto al suo fianco, caratteristica che l’ha portato, con gli anni, a guadagnarsi i gradi di capitano anche della sua nazionale. Un leader vero, ma silenzioso, di quelli che trascinano la squadra con l’esempio più che con urla e rimproveri.

CORAZZIERE DAI PIEDI BUONI – Nato come centrocampista centrale, Chiriches è dotato di una discreta tecnica individuale che lo porta a tenere spesso e volentieri il pallone tra i piedi ed a tentare sortite nella metà campo avversaria quando il pressing non è così asfissiante. La sua voglia di giocare spesso la palla può talvolta trasformarsi in eccesso di fiducia, portandolo ad alcuni errori grossolani che lo hanno esposto a diverse critiche specialmente in Premier. Il campionato inglese è forse tra i più intensi al mondo e, se non vi è rapidità nel far girare il pallone, gli avversari difficilmente perdonano cali di attenzione. C’è da dire, però,  che le doti fisiche ed atletiche del calciatore gli permettono spesso e volentieri di rimediare agli errori causati: esplosività negli arti inferiori, innato senso dell’anticipo ed ottima progressione sono le sue armi principali, con cui riesce nella maggior parte dei casi ad arrivare sulla palla prima del diretto avversario. Oltre a saper impostare l’azione dalle retrovie, Vlad Chiriches ha nelle sue corde un grandissimo tempo nella scivolata, fondamentale grazie al quale più volte nei suoi club di appartenenza ha potuto non soltanto sradicare la palla agli avversari, ma anche proteggere la propria porta in caso di uscita del portiere. Difetti? Come detto tende ad innamorarsi troppo della palla e, nonostante le buone qualità nell’anticipo, se allontanato dalla porta tende a soffrire l’uno contro uno nei confronti di avversari particolarmente veloci, problema che lo ha condizionato, come vedremo, in particolare nell’ultimo anno al Tottenham.

NELLO SCACCHIERE DI SARRI – Chiriches ha le caratteristiche ideali per sposarsi alla perfezione sia con Albiol che Koulibaly, avendo sempre giocato come centrale di sinistra e permettendo dunque agli altri due difensori di posizionarsi dove riescono ad esprimersi al meglio. Pur non essendo di piede sinistro, come ad esempio Astori, può però giocare la palla con entrambi i piedi, supportando e proteggendo l’altro centrale in caso di suo possesso del pallone. Sarri potrà sfruttare al meglio sia le sue caratteristiche tecniche per verticalizzare il gioco velocemente, sia le sue qualità atletiche nel supportare i compagni in caso di errore, situazione che spesso e volentieri non si è verificata nella scorsa stagione. Il vero problema della fase difensiva del Napoli, infatti, è quello di un effetto domino a cui nessuno riesce a porre un freno, sia che l’errore venga compiuto da un difensore che da un giocatore di un qualsiasi altro reparto. Vlad Chiriches è il giocatore perfetto per porre rimedio a questo problema, con qualità in interdizione ed anticipo che possono salvare “la pelle” alla squadra anche in caso di disattenzioni di un singolo. La sua personalità ed esperienza internazionale non potranno che far bene ad un gruppo che si sta ancora costruendo ma che è già molto solido, che saprà accoglierlo con calore permettendogli di integrarsi al meglio. Piccola postilla per il tecnico toscano: la sua progressione e la discreta tecnica hanno indotto in tentazione Pochettino nel schierarlo come terzino destro, ma l’esperimento non è risultato essere particolarmente positivo. Allontanato dalla porta, la sua foga nel recuperare la palla può diventare dannosa e, se fronteggiato da un avversario rapido, può andare in evidente difficoltà quando viene puntato. Molto meglio, dunque, impiegarlo al centro della difesa, dove le sue qualità possono aiutare con impeto e spirito di leadership una linea che risulta essere ancora troppo ballerina per poter competere con i top club. Staremo a vedere nelle prossime ore se il club di De Laurentiis perfezionerà questo acquisto, che dovrebbe concretizzarsi per circa 6 milioni di euro.

Si chiama Vlad, è nato in Romania e sta per sbarcare in Italia, ma non basteranno aglio e paletti di legno per fermarlo…molto meglio un buon paio di parastinchi.

https://www.youtube.com/watch?v=6g7JNCioEkM