Szczęsny, lo stravagante numero uno in cerca di riscatto: scheda e numeri del nuovo portiere della Roma

Szczęsny, lo stravagante numero uno in cerca di riscatto: scheda e numeri del nuovo portiere della Roma

2AE0679400000578-3175919-image-m-38_1437998660234

“Buonasera giallorossi, sono molto felice perché io andare alla Roma domani. Ci vediamo!”, si apre così l’avventura italiana di Wojciech Szczesny, con un video postato dallo stesso calciatore sul suo profilo Instagram. La Roma ha il suo nuovo portiere, sbarcato a Fiumicino direttamente da Londra. L’ex Arsenal è stato prelevato dalla Roma con la formula del prestito secco. Szczesny ha già posato per le prime foto di rito con la sciarpa giallorossa ed ha già attirato le simpatie di tutti i tifosi capitolini, tra video, siparietti e il taxi sul quale è prontamente salito, sbagliando, appena fuori l’aeroporto. Chi conosce un po’ Wojciech Szczesny avrà sorriso, certo, senza stupirsi della travolgente simpatia del nuovo portiere giallorosso. Simpatia, personalità e stravaganze. Tante. Conosciamo meglio Szczesny, il portiere polacco che è già idolo nella capitale.

GLI ESORDI E L’ARSENAL – Szczesny nasce a Varsavia il 18 aprile del 1990 con il pallone già ben saldo tra le mani. Il papà di Wojciech, Maciej, fu un buon portiere, l’unico polacco ad aver vinto il campionato indossando quattro casacche diverse, oltre a quella della nazionale con la quale ha disputato molti match. Il fratello maggiore Jan, attualmente in forza al Radosc Warsaw, calca le orme del padre ed il “piccolo” Szczesny lo segue a ruota, nonostante in un primo momento il suo interesse fosse diretto ad altri sport. Inizia la sua carriera nelle giovanili dell’ Agrykola Varsavia, per poi passare subito a quelle del Legia Varsavia, i cui pali avevano già visto protagonista un altro Szczesny, papà Maciej, che del Legia fu idolo assoluto.

Nel 2006 è l’Arsenal a notarlo e a versare 50mila euro nelle casse del Legia Varsavia: a 16 anni Szczesny vola via, in Inghilterra, ed inizia la sua nuova avventura tra i ragazzini dell’Arsenal. Nelle giovanili dei Gunners stupisce un po’ tutti ed inizia ad attirare le attenzioni di Arsene Wenger. Nell’annata 2008/09 il portiere polacco inizia ad affacciarsi alla prima squadra, dividendosi tra le tante tribune con i grandi e la maglia da titolare con la formazione giovanile, mai però con l’undici di Wenger. Le fratture di entrambi gli avambracci lo costringono a 5 mesi di stop, ma non gli impediscono di passare in prestito al Brentford dove, nonostante la serie minore, trova continuità e consapevolezza nei suoi mezzi e prontamente si guadagna la nomea di pararigori. A Londra Szczesny  ritorna sei mesi più tardi, Wenger è ormai certo del gran futuro che avrà il giovane e decide di convocarlo per la prima volta nel maggio del 2009 contro lo Stoke City, mentre a settembre arriva l’esordio tanto agognato: nel terzo turno di League Cup gioca i suoi primi novanta minuti con la maglia dei Gunners, avversario fu il West Bromwich. Esordio e porta inviolata, fino a quel 13 dicembre del 2010 quando, complici gli infortuni di Almunia e Fabianski, gioca da titolare la partitissima contro il Manchester United, mentre la prima gara in Champions la disputa contro il Barcellona. Esordio col botto per il giovane portiere che inizia a farsi spazio nelle gerarchie di Wenger: alla fine della stagione saranno 24 le sue presenze. Tanti i rigori parati da Szczesny nella sua carriera, ma anche un curioso record negativo: nel 2011/12 diventa il primo portiere nella storia dell’Arsenal a subire 8 reti in una sola gara, l’avversario, manco a dirlo, quel Manchester United che lo aveva visto esordire l’anno prima. Sarà proprio questa stagione, però, a consacrare definitivamente il nuovo portiere titolare dell’Arsenal, che conterà 48 presenze alla fine dell’ottima annata personale. Per tre stagioni con la maglia dei Gunners sarà punto di riferimento oltre che titolare inamovibile: nel 2013/14 vince il primo Guanto d’Oro nella storia di un portiere polacco e per 16 partite mantiene involata la sua porta. Intanto, con la maglia della nazionale esordisce nel 2009, a 19 anni, collezionando finora 23 presenze. Qualcosa però cambia e l’ultima stagione diventa un vero incubo per Szczesny. Tutto inizia a gennaio, nella sconfitta contro il Southampton, complici due imperdonabili errori del portiere, mentre qualche settimana dopo viene scoperto da Wenger a fumare sotto la doccia: multa e maglia da titolare persa fino alla fine della stagione. Ora il prestito alla Roma, per ritrovarsi e ritornare il portiere che per diversi anni ha stupito mezza Europa, Londra e Wenger.

UN SIMPATICO STRAVAGANTE, FORSE TROPPO… – L’avevamo anticipato, Szczesny stravagante lo è e qualche sciocchezza negli anni l’ha fatta. Più di una, in effetti. Nel febbraio dello scorso anno durante la gara contro il Bayern, ad esempio, uscendo dal campo dopo un’espulsione, accennò con la mano ad un gesto poco “carino” nei confronti dei tifosi avversari; nel settembre del 2013, invece, dopo la vittoria contro i rivali del Tottenham, con una sua parata decisiva, si fece ritrarre in un video dove, al pianoforte, strimpellava l’inno degli avversari, “When the Spurs go marching in”, con annessa la scritta “saluti dal nord di Londra”. Spaccone e irriverente con i tifosi avversari, non meno stravagante e eccessivo nella vita privata: prima si fa immortalare in Thailandia con moglie accanto e tigre al guinzaglio, poi l’episodio della sigaretta fumata negli spogliatoi e la punizione di mister Arsene, infine le foto che l’hanno immortalato mentre fumava l’hippy crack, una sostanza divenuta sì legale, ma che ha urtato la suscettibilità della società Gunners e di Wenger.

ORA A ROMA: CARATTERISTICHE E FUTURO – Szczesny viene da sei mesi di inattività, relegato in panchina da Wenger per la vicenda della sigaretta negli spogliatoi. Non sarà nel pieno della forma, ma avrà sicuramente tanta voglia di riscatto. Szczesny è alto 196 cm, è un colosso bravo nelle uscite, ma anche molto agile tra i pali nonostante le lunghe leve. Si fa rispettare in presa alta e ama lanciarsi nel traffico che si viene a creare nell’area di rigore, durante calci di punizione e corner. Con ottimo tempo e slancio riesce sempre a far sua la sfera, per poi rilanciare velocemente l’azione, avendo una buona tecnica e un ottimo tocco di palla per essere un portiere, soprattutto sul rilancio. Come anticipato è anche un ottimo pararigori, come ha spesso mostrato con la maglia dell’Arsenal. Szczęsny arriva a Roma con la formula del prestito secco. Con ogni probabilità non sarà titolare da subito, troppo poco infatti il tempo per ambientarsi e conoscere soprattutto la lingua per guidare i compagni di difesa, ma nei piani della società c’è sicuramente l’intenzione di costruire il proprio futuro sul portiere polacco. Si lavorerà, magari, su un futuro riscatto da proporre all’Arsenal, con De Sanctis ormai avanti con l’età per sperare di puntare ancora su di lui. Il portiere ex Napoli, però, ha ancora spirito e ardore per dire la sua in questa stagione e non si farà scalzare facilmente dal più giovane collega. Szczęsny  ha 25 anni, è ancora giovane e può sfruttare questa occasione per rilanciarsi anche a livello europeo, dato il calore e l’importanza della piazza. Tutto sta nel confermare, a Roma, quanto di buono fatto negli anni passati con la maglia dell’Arsenal. Magari con qualche stravaganza in meno.

szczesny-paseando-con-tigre-tailandia-1435235837944