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Db Monaco di Baviera (Germania) 31/07/2013 - Audi Cup / Milan-Manchester City / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Stevan Jovetic

Db Monaco di Baviera (Germania) 31/07/2013 - Audi Cup / Milan-Manchester City / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Stevan Jovetic

A Milano fanno già gli scongiuri, ma il precedente non è certo incoraggiante. Per uno strano caso del destino, la scena andata in onda ormai tre anni e mezzo fa, si ripete nella stessa città, anche se stavolta sulla sponda nerazzurra dei Navigli. Correva l’anno 2012, quando il Milan di Massimiliano Allegri, pensò bene di tenere in naftalina, nel chiuso di un lussuoso albergo milanese, quello che poi diventò in effetti un nuovo giocatore rossonero; Maxi Lopez, all’epoca punta di diamante del Catania di Vincenzo Montella, attese a lungo prima di vedere concretizzato il tanto agognato passaggio in quello che lui in prima persona, definì “un grande club, per cui valeva la pena aspettare“.

Giorni infiniti, in cui la trattativa rischiò più volte di saltare, considerata la spietata corte di Adriano Galliani nei confronti dell’Apache Carlitos Tevez, ai ferri corti con il Manchester City proprio di Roberto Mancini. Alla fine, dati i problemi sorti per arrivare all’argentino, la dirigenza rossonera virò sul buon Maxi, premiando la sua disponibilità e gratitudine mostrata in quei lunghi giorni di calciomercato. E, anche se l’esperienza al Milan dell’attuale attaccante del Torino non fu certamente memorabile (8 presenze in campionato con un gol) e si concluse già l’estate successiva, la vicenda ebbe dell’incredibile, quasi del paradossale; mai prima di allora, un giocatore era rimasto rinchiuso in un hotel in attesa della fumata bianca, mostrandosi sempre ottimista del buon esito della trattativa. “Pazzesco a ripensarci. Stavo per lasciare Catania accettando una proposta dalla Premier League quando si fece avanti il Milan. Ci tenevo a giocare in una big, così presi l’aereo. Non immaginavo di dover restare prigioniero in albergo per tanti giorni prima della firma. Nella mia carriera ho sempre conquistato tutto con fatica”. Così Maxi Lopez qualche mese fa ricordava il singolare episodio che lo vide protagonista, qualcosa che ricorda ciò che Stevan Jovetic, “ufficioso” nuovo acquisto dell’Inter, sta vivendo suo malgrado in queste ore; da quando cioè, una volta sbarcato a Milano e aver superato brillantemente le visite mediche di rito, un intoppo burocratico ha per il momento congelato l’affare.

In realtà si attende solo l’ufficialità, legata al mancato arrivo del transfer internazionale dall’Inghilterra, ma intanto il montenegrino è costretto, pure lui, a correre e allenarsi in albergo. Ecco perchè, l’ultimo caso Jovetic, ricorda non poco quello di Maxi Lopez, seppur con i dovuti paragoni e con una grande differenza: Jo-Jo sarà certamente un giocatore dell’Inter, non essendoci al momento alternative al suo profilo, analizzato a lungo dagli uomini mercato del presidente Thohir. Ma intanto, sempre a Milano, la storia in qualche modo si ripete, e qualche tifoso avrà già iniziato a fare i debiti scongiuri…