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Prima amichevole internazionale per il Napoli di Sarri e prima sconfitta del precampionato, seppur con l’attenuante di un avversario palesemente avanti con la preparazione. Qualche errore difensivo di troppo e squadra che va troppo presto in affanno, anche se il tecnico può applaudire le qualità dei giocatori offensivi, non brillanti come al solito ma pur sempre efficaci. Ecco l’analisi del match.

ANALISI TATTICA – Il 4-3-1-2 del Napoli comincia a prendere forma, con Valdifiori in regia ed il tridente “leggero” in attacco. Due le sorprese rispetto alla vigilia: Gabriel in porta ed Henrique al centro della difesa, con Albiol ancora frastornato dopo il colpo subito contro il Cittadella. Lo spartito degli azzurri è ormai conosciuto: palla al regista e tentativo di verticalizzare il più velocemente possibile verso il trio offensivo. Il Nizza però è una squadra molto fisica e ben messa in campo, che più volte isola i due giocatori di raccordo (Valdifiori e Insigne) creando problemi nel giro palla. Il pressing dei partenopei è però letale, con una forte aggressività a partire dai tre attaccanti: più volte il Napoli è infatti pericoloso conseguentemente ad una palla rubata agli avversari. In fase difensiva iniziano ad emergere le prime crepe: Maggio è costantemente in ritardo in occasione dei cambi di gioco e temporeggia troppo sull’esterno avversario, permettendo pericolosi cross dalla trequarti che mettono in grande difficoltà portiere e centrali. Allo stesso modo Allan risulta essere spesso fuori posizione, lasciando Valdifiori troppo solo alla mercé dei centrocampisti del Nizza.

Nella ripresa c’è spazio per i due nuovi acquisti Chiriches e Hysaj, con quest’ultimo particolarmente in spolvero e da subito nel vivo dell’azione sia offensiva che difensiva. Il match però si innervosisce e dopo l’inspiegabile rosso a Callejon la squadra partenopea sembra mollare gli ormeggi. Qua e là ci sono ancora spunti offensivi interessanti specialmente da parte di El Kaddouri e De Guzman, ma è in difesa che ancora una volta la squadra di Sarri balla: il centrocampo non fornisce adeguata copertura così come i terzini, con i centrali obbligati a chiusure affrettate e talvolta goffe. I tre gol del Nizza, tutto sommato, sono però frutto di errori o prodezze dei singoli, ma al netto delle reti subite la fase difensiva avrà ancora bisogno di lavoro da qui all’inizio del campionato. Da questo match, palesemente più competitivo rispetto agli altri finora affrontati, Sarri può però iniziare ad analizzare le pecche di questa squadra, individuandone i difetti ed intensificando gli allenamenti in maniera mirata per far arrivare i suoi pronti per il 23 agosto.

PROMOSSI E BOCCIATI – Con un Insigne più propenso alla rifinitura che alla conclusione rispetto al solito, sono Mertens e Callejon a strappare applausi non solo per le reti ma anche per il lavoro sporco compiuto in fase di pressing. Bene a tratti Koulibaly mentre Maggio, oltre agli ormai noti difetti tecnici, è risultato essere in una serata no sia per quanto riguarda la qualità delle giocate che della concentrazione. Male anche Allan, costantemente fuori posizione e praticamente inesistente come schermo davanti alla difesa: ha le qualità adatte per potersi combinare  a meraviglia con Valdifiori, ma sembra ancora spaesato per quanto riguarda la zona del campo entro cui agire. Da sottolineare la prestazione di Hysaj: arrivato da pochissimo in maglia azzurra, mostra da subito buona volontà e soprattutto personalità nelle giocate. E’ vero che è già stato allenato da Sarri, ma il giovane albanese non sembra affatto sentire le pressioni di una piazza esigente come quella di Napoli.

IL TABELLINO

Nizza-Napoli 3-2 (Plea 7° p.t., Callejon 13° p.t., Mertens 19° p.t., Seri  38° p.t., Germain 8° s.t. )

NIZZA (4-3-1-2): Pouplin, Gomis (77′ Borges), Bodmer (77′ Benrhama), Le Marchand, Hult (60′ Boscagli), N.Mendi, Koziello (60′ Eysseric), Seri (77′ Rafetraniaina), Ben Arfa (60′ Traore), Plea (77′ A. Mendi), Germain (77′ Puel).

NAPOLI (4-3-1-2):  Gabriel (46′ Rafael); Maggio, Henrique (46′ Chiriches), Koulibaly, Ghoulam (46′ Hysaj); Allan (59′ Inler), Valdifiori  (46′ Jorginho), David Lopez (69′ De Guzman); Insigne (69′ El Kaddouri); Mertens (46′ Gabbiadini), Callejon.

 

Panchina: Luperto, Dezi, Bifulco.