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dybala

Il primo impegno ufficiale per Juventus e Lazio arriverà fra meno di due giorni: la Supercoppa Italiana, rematch della finale di Coppa Italia, si terrà a Shanghai. Le condizioni climatiche che le due squadre dovranno affrontare saranno proibitive: le previsioni del tempo per sabato recitano 32 gradi e umidità al 73%, non certo una passeggiata, soprattutto per due squadre che hanno iniziato la preparazione da relativamente poco tempo. Il clima ostile ha già mietuto le prime vittime in casa Juve: Morata si è fermato per una lesione muscolare, e si è aggiunto alla lista di indisponibili nella quale già figuravano Khedira, Chiellini e il lungodegente Asamoah.

Massimiliano Allegri dunque, che aspetta ancora un paio di rinforzi (con ogni probabilità arriveranno un centrocampista ed un terzino sinistro), si ritrova a doversi adattare per schierare in campo il miglior 11 contro la squadra di Pioli che, al netto di un precampionato non troppo scintillante, ha dimostrato la scorsa stagione di avere le carte in regola per giocarsela alla pari nella partita secca. Come raccontato dall’allenatore in una recente intervista, “è il modulo a doversi adattare i giocatori e non il contrario“, spazio dunque a diverse opzioni a livello tattico. Il perno sarà l’argentino Paulo Dybala: il mister livornese avrebbe preferito permettergli di ambientarsi e crescere con calma, come fatto con Morata la scorsa stagione, ma l’infortunio dello spagnolo gli ha spianato le porte dell’11 titolare, un battesimo del fuoco che la Joya dovrà affrontare con grande personalità.

La sensazione è che il ballottaggio principale sia fra Caceres e Sturaro (o Padoin), con successiva variazione del modulo fra 4-3-1-2 e 3-5-2.

ROMBO A CENTROCAMPO Il modulo preferito di Allegri, con la difesa a quattro, rischia di essere messo momentaneamente da parte a causa delle assenze: manca ancora un tassello a centrocampo e, con Khedira infortunato, la maglia titolare andrebbe ad uno fra Sturaro e Padoin. Il centrocampista ex Genoa ha dimostrato da scorsa stagione un’affidabilità notevole, giocando contro il Real Madrid, ma la ridotta autonomia di Pereyra con la mancanza di alternative di ruolo sembra far propendere per un’altra opzione.

JUVENTUS (4-3-1-2) Buffon; Evra, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner; Pogba, Marchisio, Sturaro; Pereyra; Dybala, Mandzukic.

DIFESA A TRE L’autonomia del trequartista (unico in rosa) argentino è attorno ai 60 minuti, quindi con la sua sostituzione sarebbe necessario inserire un difensore, con Padoin che rimarrebbe unica alternativa a centrocampo in panchina. Sembra al momento più probabile partire con la difesa a tre, opzione usata molto spesso anche lo scorso anno in periodo d’emergenza, in modo da poter, a partita in corso, inserire Sturaro senza alterare gli equilibri della squadra. In caso di schieramento a tre dietro Caceres è favorito su Rugani: al contrario di Dybala, Allegri può permettersi di farlo ambientare in serenità per poi lanciarlo nel corso della stagione, in modo da evitare di bruciarlo in un ruolo in cui un singolo errore può costare bersagliamenti continui da parte di stampa e tifosi.

JUVENTUS (3-5-2) Buffon; Caceres, Bonucci, Barzagli; Evra, Pogba, Marchisio, Pereyra, Lichtsteiner; Dybala, Mandzukic.