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Parma_Coppa_UEFA_1998-99

Il Parma FC è fallito lo scorso marzo, i curatori fallimentari oggi hanno messo all’asta i trofei vinti dal club: figurano molti titoli di prestigio a livello europeo ottenuti fra il 1990 e il 2000.

Un incubo ad occhi aperti quello che stanno vivendo i tifosi del Parma: la società, ufficialmente fallita il 19 marzo scorso, è di fatto sparita dalla cartina geografica del mondo del calcio. La società che si è aggiudicata una moltitudine di trofei nel corso degli anni ’90 ad oggi non esiste più, e i preziosi riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni sono stati messi all’asta dai curatori fallimentari, assieme al materiale della società come televisori e smartphone (la palestra era già stata smantellata nel corso dell’anno).

Dal primo trofeo della sua storia, la Coppa Italia 1992, il Parma si è aggiudicato la Coppa delle Coppe 1993, la Supercoppa Europea 1994, la Coppa UEFA 1995, la Coppa Italia 1999, la Coppa UEFA 1999, la Supercoppa Italiana 1999 e la Coppa Italia 2002. Un discreto bottino, se si pensa che la squadra ha vinto per due volte il secondo trofeo di maggior prestigio a livello europeo (e il livello della competizione, non ce ne voglia il Siviglia, era molto più alto) ed ha potuto annoverare fra le sue fila fuoriclasse assoluti come Juan Sebastian Veron ed Hernan Crespo, come Lilian Thuram, Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Una vera e propria fucina di campioni dal passato glorioso, che è già passata da un fallimento dopo il crack Parmalat e adesso è ricaduto nello stesso incubo dopo la sciagurata gestione Ghirardi.

La lista completa del materiale acquistabile (le coppe verranno con ogni probabilità acquistate dalla nuova proprietà della società) si trova sul sito web fallimentiparma.com, dove si può trovare anche il marchio Parma FC: “Le eventuali manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 18 dell’11 settembre 2015 e dovranno essere corredate di proposte valide ed irrevocabili sino al 12 ottobre 2015 ed accompagnate da un deposito cauzionale pari, per ciascun lotto, al 10% dell’offerta presentata”, così recita il comunicato emesso dai curatori fallimentari.

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