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Un medico può salvarti la vita, o una stagione a seconda delle circostanze, ma anche mandarti su tutte le furie a una manciata di secondi dal termine di una partita da vincere ad ogni costo. Chissà se la plateale reazione di Josè Mourinho alla subitanea entrata in campo dei due medici sportivi del Chelsea (Eva Carneiro e il fisioterapista Jon Fearn) durante il match d’esordio in Premier League dei campioni in carica, sarebbe stata la stessa con un punteggio diverso. Troppo importante tentare ad ogni costo di portare a casa i tre punti con lo Swansea, o perlomeno non rischiare di perdere una gara che sembrava in discesa e si era invece tremendamente complicata dopo la rimonta dei gallesi e l’espulsione di Courtois; con Hazard a terra dopo un colpo ricevuto, i due medici sono scattati subito in campo, scatenando l’ira irrefrenabile di Mou, concentratasi soprattutto nei confronti della bella dottoressa quarantunenne.

Non ero felice del mio staff medico. Anche se sei un medico o un segretario se sei seduto in panchina devi capire le fasi della partita. Devi sapere di avere un giocatore in meno e quando si va in campo per aiutare un giocatore è necessario assicurarsi che il giocatore ha un grave infortunio”. Duro e inflessibile come nel suo stile, il portoghese non si è fermato neanche davanti al gentil sesso, nonostante (come dimostrato dalle immagini) l’intervento dello staff medico fosse avvenuto su esplicita richiesta del direttore di gara (che nessun medico può permettersi di ignorare) . Troppo pericoloso piuttosto lasciare il Chelsea in nove uomini in quel momento. “Ingenua e frettolosa”, la Carneiro ha dovuto sorbirsi la ramanzina di Mourinho in diretta tv, oltre a vedere decisamente limitato il suo raggio d’azione (dopo il divieto di seguire in panchina la squadra, partecipare agli allenamenti e alle trasferte).

Dopo le paventate minacce di ricorrere in Tribunale e il polverone seguito all’evolversi di tutta la vicenda, la parola è passata nuovamente al tecnico portoghese, quasi stupito dal clamore mediatico innescato e pronto ad assumersi direttamente la responsabilità della decisione. Alla vigilia del big match di domenica con il Manchester City, le attenzioni dei media erano rivolte quasi esclusivamente al caso Carneiro, su cui lo Special One ha concesso la propria versione dei fatti, senza però accattare di rispondere alle domande.Domenica Jon Fearn e la dottoressa Carneiro non andranno in panchina. E’ una mia decisione. Questo non significa che non ci andranno più in futuro. Spetta al sottoscritto decidere chi mandare in panchina la domenica: giocatori e staff medico. C’è chi va in panchina in un modo e c’è invece chi va in panchina pensando a quello che possa pensare la gente sul suo conto”. Quella che appare come una tregua, auspicata da più parti in questa settimana, potrebbe essere in realtà soltanto l’ennesima puntata della strategia di comunicazione di Mourinho, atteso dal nemico Pellegrini in quella che sarà una trasferta difficile, dopo cui i Blues potrebbero ritrovarsi già a meno quattro dai rivali; sconfitto dall’Arsenal nel Community Shield e stoppato dallo Swansea, lo Special One sa perfettamente come deviare l’attenzione dai problemi della sua squadra e stavolta potrebbe aver sacrificato la sua bella dottoressa.

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