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Otto i gol incassati dal Barcellona nelle prime due uscite ufficiali: un segnale da non sottovalutare per il resto della stagione.

 

Il dolore fisico e morale del ko di Bilbao si fa ancora sentire nell’ambiente blaugrana come un dolore osseo post trauma in presenza di forte umidità: il Barcellona potrebbe aver pregiudicato in 90′ l’acquisizione della Supercoppa di Spagna, la quale avrebbe portato (e, perché no, potrebbe ancora portare) ad un pokerissimo rappresentato a dovere dal #Dre5m, che in verità non ha trasmesso molta fortuna sui social ai Campioni d’Europa in carica.

Luis Enrique si lecca le ferite ma non fa drammi: d’altronde si parla del Barcellona e, come ha già sostenuto l’ex tecnico della Roma, se c’è una squadra che può ribaltare un 4-0 nella gara di ritorno quella è proprio il Barça. Al di là di tutte le attenuanti del caso (si tratta pur sempre di calcio d’agosto) e del fatto che a volte anche gli alieni possono diventare umani, il vero problema delle ultime gare ufficiali dei catalani è rappresentato da una fragilità difensiva onestamente sorprendente e stupefacente. Ovviamente bisogna tener conto delle prime due gare ufficiali della stagione: in Supercoppa UEFA il Siviglia è stato il primo club ad aver inflitto quattro gol nella stessa partita al Barcellona targato Luis Enrique. In quel caso i blaugrana avevano ovviato ai cali di concentrazione difensivi con un attacco atomico, faticando comunque più del preventivato per portare a casa il quarto trofeo consecutivo. Al San Mamés invece il blackout è stato totale: un gol preso da centrocampo, Aduriz che si fa beffe dei campioni di Liga e le punte di diamante inceppate. Gli interrogativi volano liberi: cosa succede alla retroguardia del Barcellona? Fa specie pensare come i gol incassati siano arrivati, tra l’altro, da due formazioni spagnole che condivideranno dunque lo stesso campionato (e magari anche la stessa coppa) con il club più vincente del 2015. C’è da dire poi che anche nelle amichevoli la fase difensiva del Barcellona non ha di certo brillato, anzi. Ma in fase di preparazione tutto può accadere.

Probabilmente, come sottinteso in precedenza, la condizione risulta non ancora ottimale e i carichi di lavoro si fanno sentire. Sarà importante però non sottovalutare questo campanello d’allarme in chiave futura. Merita un focus la situazione di André Ter Stegen che, nelle ultime gare ufficiali, sembra aver perso un po’ di smalto: insieme agli 8 gol subiti in due gare con il Barcellona vanno conteggiati anche i 5 presi dal Portogallo nella semifinale degli Europei Under 21 giocata contro la Germania. In totale fanno 13 reti incassate nelle ultime 3 partite ufficiali. Numeri spaventosi per un portiere che viene considerato l’erede di Neuer: vedremo se nelle prossime settimane il tedesco e il Barcellona riusciranno ad ovviare alla problematica più inattesa dell’estate spagnola.

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