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Sarà stata anche l’estate di Alessio Romagnoli, il difensore centrale romano pagato fior di milioni ma il Milan, durante il ritiro precampionato, ha (ri)scoperto un difensore coi fiocchi: Rodrigo Ely. Il giovane brasiliano (classe 93) dopo essersi fatto le ossa in Serie B, girovagando da Reggio Calabria a Varese fino ad Avellino, è tornato alla casa madre. Era stato prematuramente bocciato tanto che il club, dopo le due cessioni a titolo temporaneo, aveva deciso di lasciarlo libero salvo poi riacquistarlo (a costo zero) dopo la straordinaria stagione disputata con la maglia dell’Avellino. Il sodalizio campano aveva deciso di metterlo sotto contratto, facendogli sottoscrivere un accordo annuale. Una “leggerezza” che ha consentito al Milan di tornare sui suoi passi e di perfezionare, senza troppi affanni, il nuovo contratto, con scadenza 2019.

Una bella investitura per un ragazzo che lo scorso anno, con i lupi biancoverdi, si è definitivamente consacrato sull’impegnativo palcoscenico della serie B. I meriti dell’esplosione vanno ascritti anche a Rastelli, un tecnico che ha dimostrato di saper lavorare bene con i giovani. Ed è così giunto, quasi improvvisamente, il tempo delle grande sfide, sia per il calciatore (già a suo agio nella nuova veste) che per la società meneghina. Il vecchio cimitero degli elefanti è stato oramai abbandonato, il nuovo Milan ha riscritto la sua carta d’identità, volgendo uno sguardo al futuro, senza perdere d’occhio ambizioni e propositi di vittoria. E’ mutato il percorso, non più disegnato da vecchie glorie (magari acquisite a costo zero) ma improntato alla caccia del talento.

Un cambiamento radicale che potrà fare solamente bene alla società rossonera, obbligata ad alleggerire un monte ingaggi troppo oneroso in rapporto ai risultati, piuttosto modesti, conseguiti negli ultimi anni. Il volto del cambiamento è quello di Rodrigo Ely e del suo continuo ed inarrestabile crescendo; un precampionato da urlo, tanto da attirare l’attenzione degli stessi tifosi, sorpresi dall’exploit del brasiliano, già nel giro della nazionale under23 verde-oro. E stasera, in occasione dell’esordio ufficiale in Coppa Italia, l’ex Avellino potrebbe godersi l’esordio da titolare, magari al fianco dell’altra giovane star, Alessio Romagnoli. Simboli del rilancio, attori del primo ciak stagionale, a San Siro, per il terzo turno di Tim Cup. E Rodrigo Ely, già da stasera, può puntare all’Oscar come attore non protagonista.

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