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space jam 2

Il 15 novembre 1996 il giocatore di basket più forte di sempre scendeva in campo nella partita forse più difficile della sua storia. Michael Jordan doveva portare alla vittoria un gruppo di cartoni animati, i famosi Looney Tunes, contro dei MonStars che avevano rubato il talento ad alcuni colleghi di Michael della Nba. Dei mostri enormi con la tecnica e le giocate di giocatori come Charles Barkley, Pat Ewing, Muggsy Bogues, Larry Johnson e Shawn Bradley. Jordan è e sarà ancora per tanto tempo, il migliore di sempre e bastò il suo talento, oltre che l’intrapendenza dei Looney, Bugs e Lola Bunny su tutti , a battere gli avversari. Una partita epica vinta allo scadere, che secondo il regista Joe Pytka riportò Jordan nella Nba.

Naturalmente la storia dice altro, ma quel film è diventato un must per gli amanti dello sport in generale e non solo. Ancora oggi viene trasmesso con ottimi ascolti dalle televisioni, così che anche le nuove generazioni possano capire quanto rumore faceva il numero 23 all’epoca. Sono passati 19 anni, ma da uno circa, voci sempre più fondate parlano di un sequel, di un probabile Space Jam 2. Nella storia del cinema, che si parli di cartoni animati o di film, il secondo non riesce quasi mai a raggiungere il livello del primo, se quest’ultimo è ben riuscito. Già questo sconsiglierebbe l’uscita di un film come Space Jam 2, che proprio per il successo che ancora riscuote Space Jam, potrebbe subire la pesante eredità. La stessa eredità però, che in caso di successo o totale fallimento, porterebbe comunque un grande numero di persone al cinema, con conseguente incasso record. Pensate che nel 1996 il film incassò quasi 100 milioni di dollari…

Quello che però provoca maggiori dubbi è il protagonista. Nulla di ufficiale, ma qualche settimana fa sono accadute un paio di cose che fanno pensare: prima la Warner Bros ha rinnovato la proprietà dei marchi legati al brand “Space Jam”, poi in breve tempo la SpringHill Entertainment, di proprietà di Lebron James, ha siglato un accordo con la Warner per creare contenuti televisivi, cinematografici e digitali sul campione dei Cleveland Cavaliers. Se due indizi non bastano a fare una prova, ci pensa lo stesso campione Nba a twittare la sua felicità: ““Sono orgoglioso di questo annuncio! Non vedo l’ora di regalarvi storie strabilianti”, con annessa foto del marchio WB. Ecco il terzo indizio.

warnerNon ci metteremo a discutere sul confronto tra Jordan e James, perche il confronto non esiste. Con tutto il rispetto per Lebron, che è un giocatore avanti di 10 anni, lo stereotipo dell’altleta che potrebbe fare almeno altri 2 sport, ma è anche da anni uno tra i più criticati, anche dopo i due titoli con Miami. Michael è il simbolo della Nba. Ha spodestato Bird, Magic, Kareem, Chamberlain, West, il mondo intero ricorda Jordan come il numero uno di sempre e lui e soltanto lui può aiutare i Looney Tunes contro i MonStars. Forse i bambini di oggi se vedessero l’eventuale Space Jam 2, rimarrebbero estasiati nel vedere quel numero 23 (ancora) portare i loro idoli disegnati alla vittoria. Ma qualcuno più grande, che per anni ha sognato quella schiacciata da metà campo di Michael, forse inizierebbe a tifare per i cattivi…

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