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Ancora Aduriz, dopo la tripletta di tre giorni fa, è l’uomo decisivo nella sfida Barcelona-Athletic Bilbao, ritorno della finale di Supercoppa di Spagna. Un gol dell’attaccante basco chiude ogni velleità di rimonta da parte dei campioni d’Europa in carica e permette all’Athletic di conquistare dopo 31 anni l’ambito trofeo. Sfuma così il sogno del sextete per gli uomini di Luis Enrique che non riescono ad effettuare la clamorosa remuntada per recuperare il 4-0 dell’andata.

ANALISI TATTICA – Luis Enrique rinuncia al turnover e schiera, con Neymar infortunato, il tridente composto da Messi, Suarez e Pedro. Dentro anche il centrocampo titolare con Rakitic, Busquets e Iniesta. L’Athletic di Valverde si ripara con un 4-4-1-1 e il solo Aduriz in avanti a sfruttare qualche palla vagante. L’intento dei catalani è chiaro: attaccare, attaccare, attaccare ma i baschi dopo i primi minuti di sbandamento dimostrano compattezza e grande equilibrio difensivo chiudendo le due linee con raddoppi sistematici. Il Bilbao è conscio dei propri limiti e l’aiuto costante degli unici due giocatori offensivi che si allargano sulle fasce per aiutare i terzini dimostra tutto il sacrificio di una squadra venuta al Camp Nou per difendere a tutti i costi l’ampio vantaggio guadagnato meritatamente in casa. Il Barcelona soffre, avrebbe bisogno di un guizzo o una giocata del suo campione Leo Messi, ma l’argentino viene sistematicamente bloccato dai centrocampisti baschi e fatica ad entrare nel vivo del gioco. Ci prova Piqué ma il suo sinistro di prima si infrange sulla traversa, un allarme che non intimorisce il Bilbao bravo a tenere botta e a ripartire con Eraso e Aduriz. Il Barcelona cerca un varco ma i minuti passano e la poca precisione al tiro spinge i tifosi a rumoreggiare. L’incantesimo si spezza al 43′ quando una sponda di petto di Suarez permette a Messi di controllare e tirare in un batter d’occhio verso la porta avversaria: è il gol del vantaggio, ma la foga catalana si spegne con il fischio dell’arbitro che sancisce la fine dei primi 45 minuti. Nella seconda frazione tutti attendono la riscossa blaugrana ma Piquè, protestando per un fuorigioco, si prende il cartellino rosso e trasforma l’eventuale impresa in una mission impossible con sfumature di miracolo. Nonostante l’inferiorità Pedro prova a risvegliare i suoi ma il tiro a botta sicura viene respinto sulla linea e così il Bilbao prende coraggio e alza il baricentro. Al 30′ Aduriz, vero mattatore della doppia sfida, approfitta di una dormita difensiva di Mathieu e chiude la partita battendo un incolpevole Bravo. I baschi conquistano così la loro seconda Supercoppa di Spagna dopo il trionfo del 1984.

LA GIOCATA – L’azione dell’1-0 è di chiara marca catalana: Rakitic mette in mezzo una palla vagante, Suarez la lucida per Messi con una sponda di petto che l’argentino controlla e trasforma in gol in un batter d’occhio. E’ questa l’unica giocata degna di nota della squadra di Luis Enrique

IL MOMENTO – L’espulsione ingenua di Piqué carica i baschi e demoralizza i catalani che dopo qualche minuto si spengono definitivamente con l’occasione di Pedro respinta sulla linea.

IL PROTAGONISTA – Impossibile non nominare Aduriz come uomo partita. Una tripletta all’andata stende il Barcelona, ma non contento timbra il cartellino anche al Camp Nou nell’unica occasione capitata sui suoi piedi.

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