SHARE

rudiger

A sorpresa è sbarcato nel caldo pomeriggio di Fiumicino, subito sciarpa giallorossa e un “Forza Roma” che ai tifosi fa sempre scaldare il cuore. E’ cominciata così l’avventura italiana di Antonio Rüdiger, il nuovo rinforzo in difesa individuato da Walter Sabatini e condotto alla corte di Rudi Garcia. Puntello fondamentale dall’ennesima rivoluzione difensiva dei giallorossi che, in poche settimane, hanno detto addio a Romagnoli e Yanga Mbiwa per un tesoretto pari a 35 mln di euro. Partirà probabilmente un gradino alle spalle di Castan e Manolas ma, a 22 anni e con tutte quelle qualità, il passaggio a titolare non è affatto da escludere.

LA CARRIERA – Nato a Berlino il 3 marzo 1993, Antonio Rüdiger cresce calcisticamente all’Hertha Zehlendorf, prima di passare a soli 15 anni al Borussia Dortmund. Dopo due stagioni viene acquistato dallo Stoccarda con cui al primo anno disputa 20 partite nella squadra riserve per poi esordire a soli 17 anni in prima squadra. Da lì non lascerà più i gradi di “senior” diventando un titolare fisso tra le fila Roten. Dopo 3 stagioni saranno 66 le sue presenze in Bundesliga, condite anche da 16 presenza in Europa League, nonostante l’ultima travagliata stagione tormentata da un problema al ginocchio. Biglietto da visita più che ricco per un ragazzo di 22 anni che va ad incrementarsi andando a guarare la carriera in nazionale. Presente in pianta stabile nella nazionale under 21 tedesca, lo scorso maggio ha fatto anche il suo esordio con la nazionale maggiore dei campioni del mondo, collezionando già 6 presenze, guadagnandosi l’importante fiducia del ct Joachim Löw.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Tedesco, 190 cm per 85 kg, è innegabile che la mente vada subito a pescare un certo Jerome Boateng. Con la consapevolezza di prenderci qualche rischio, Rüdiger in parte ricorda il fortissimo difensore del Bayern Monaco per fisicità e caratteristiche tecniche. Fisico possente ma soprattutto grande aggressività e spregiudicatezza nell’uno contro uno lo rendono un marcatore asfissiante. Fondamentale nel suo bagaglio tecnico un’importante velocità di base nonostante l’imponente stazza fisica. Caratteristiche che gli consente di agire con buoni risultati anche come terzino destro, aspetto tutt’altro da sottovalutare considerando la presenza in rosa di un giocatore come Maicon che, nonostante le grandi qualità, ha dimostrato di non poter garantire le giuste presenza per una stagione da triplo impegno.

UN JOLLY PER GARCIA – La presenza di Rüdiger nella rosa giallorossa arricchisce e non poco un reparto arretrato alla ricerca dell’equilibrio che gli aveva permesso di fare benissimo due stagioni fa. La versatilità del tedesco potrà essere una carta preziosa per il tecnico francese e permetterà al giovane tedesco di collezionare molte più presenze di quante ora si possano pronosticare. Il campionato italiano non è assolutamente semplice, soprattutto per un difensore, ma con la giusta fiducia e una fondamentale capacità di apprendimento, Antonio Rüdiger sarà una delle note più liete della stagione giallorossa.

SHARE