SHARE

Capel11-1024x682

Arriva a Genoa il Diego che non ti aspetti, amico di un altro Diego ben più famoso in casa Grifone: è Diego Capel il nuovo acquisto di Enrico Preziosi, l’ala che serviva a mister Gasperini. Lo spagnolo andrà a riempire il vuoto lasciato dalla partenza di Iago Falque, di sicuro in termini prettamente tattici, ma magari potrà essere proprio l’ex Sporting Lisbona il nuovo beniamino dei tifosi rossoblu. Capel arriva a Genoa a titolo definitivo e a costo zero, senza alcun esborso finanziario da parte del presidente Preziosi. Allo Sporting andranno alcuni bonus legati alle prestazioni del calciatore, oltre ad una percentuale sulla futura rivendita, vicina al  50%. Superate le visite mediche, Capel ha firmato un contratto biennale con opzione per altre due annate a circa 700 mila euro netti.

LA CARRIERA- Diego Ángel Capel Trinidad nasce ad Albox nel febbraio del 1988. Inizia la sua carriera calcistica nel 2000, all’età di 12 anni, quando viene prelevato dal Barcellona che lo fa crescere nella sua cantera, o meglio era quello l’intento iniziale. Capel ha nostalgia di casa, dell’Almerìa, e decide di lasciare il club blaugrana dopo pochi mesi. E’ il 2004 quando, dopo aver militato per alcune stagioni nelle squadre locali di Almerìa, viene adocchiato dagli osservatori del Siviglia. Nuovamente cantera per Capel, ma stavolta nessuna nostalgia: Diego è pronto, è cresciuto e lo staff della prima squadra è dello stesso avviso. Il giovane spagnolo approda in prima squadra non molti mesi dopo ed esordisce nella Liga a 16 anni. Per quasi tre stagioni fa la spola tra campo e panchina, diventando grande insieme al suo Siviglia. Da gregario vince due Europa League di fila, ma il giovanotto scalpita e nel 2008 arriva la sua annata: titolare inamovibile, prestazioni ottime condite da diversi gol e l’occhio vigile di Del Bosque che lo convoca spesso in nazionale. Il suo debutto il 20 agosto del 2008, nell’amichevole contro la Danimarca. Soddisfazioni e attestati di stima, gol e carattere, oltre ad aver finalmente conquistato la maglia della selezione maggiore, dopo aver fatto parte delle diverse rappresentative minori ed aver partecipato al Campionato mondiale Under-20, all’europeo Under-19 e Under-21. Ai tempi degli esordi era ricorrente il paragone con Josè Antonio Reyes: il piccolo Diego sorrideva e annuiva, apprezzando l’accostamento ad uno dei suoi beniamini. Poi è diventato qualcosa di più, un vero idolo a Siviglia. Agli ordini di Jiménez esprime il suo miglior calcio, formando proprio insieme all’amico Diego Perotti la coppia di esterni ai tempi più promettente e straripante della Liga. Come se non bastasse il Trinidad si mette a decidere anche le partite: è il 2010, bolide dalla distanza e Atletico Madrid battuto, con la Copa del Rey regalata da Diego al suo Siviglia.

Questo forse l’ultimo momento, quello più bello, il più bello nel suo Siviglia. Il 22 luglio del 2011, infatti, Capel si trasferisce allo Sporting Lisbona: quattro anni di contratto, 3.5 milioni di euro il costo dell’operazione, la sua clausola rescissoria fissata a 30 milioni. Premesse e promesse, speranze e delusioni: sono quattro le stagioni in Portogallo, ma Diego si perde nel ricordo del calciatore che era a Siviglia. Il salto di qualità, quello vero, non avviene, così come le vittorie che stentano ad arrivare. Capel non fa più la differenza e intanto diventa grande, anagraficamente. Solo un trofeo nella sua esperienza allo Sporting, nella scorsa annata, coppa nazionale portoghese: 21 presenze per lui a Lisbona, quasi mai da titolare. Diego Capel vuole ritornare il prodigio di un tempo, l’ex rossoblu Miguel Veloso gli consiglia Genoa e lui vola dall’amico Perotti.

UBICAZIONE TATTICA E CARATTERISTICHE – Capel è un esterno d’attacco, una vera e propria ala, capace di muoversi e svariare su entrambi i lati del campo, prediligendo il gioco offensivo e gli inserimenti con e senza palla. Lo spagnolo può giocare sia a destra che a sinistra, riuscendo ad adattarsi tranquillamente su entrambe le corsie offensive. Mancino naturale, è in possesso di una buona tecnica individuale. Rapido e scattante, fa della velocità il suo punto di forza, sfruttandola notevolmente per andare sul fondo e cercare il cross per i compagni al centro dell’area: dotato di un gran sinistro, i suoi traversoni sono spesso forti e precisi. Funambolico nell’uno contro uno e molto abile a saltare l’uomo, supera spesso il diretto avversario, cercando di frequente la conclusione dalla distanza. Non è un giocatore da doppia cifra, ma cerca spesso la via della rete e non di rado la trova.

COME NELLO SCACCHIERE DI GASPERINI – Gasperini in questi anni ci ha abituati a vedere un Genoa schierato con un modulo e una mentalità sempre molto propositivi e votati all’attacco. La costante è la disposizione in campo di un attacco composto da tre elementi: 3-4-3 lo schema ideale, autentico marchio di fabbrica di Gasperini, motivo per il quale sarà difficile vedere il suo Genoa con uno schieramento diverso. A centrocampo Diego Capel potrebbe trovare spazio, ma immaginarlo a ripiegare in fase difensiva, quasi da terzino, sarebbe un affronto a quelle che sono le sue capacità e qualità offensive. Improbabile un suo utilizzo come esterno di centrocampo a quattro elementi, con Laxalt e l’ex Nantes Cissokho che saranno probabilmente impiegati in quel ruolo. Capel, invece, agirà qualche metro più avanti, nella linea offensiva composta dai soliti tre elementi, ovvero i due esterni d’attacco e una punta. In avanti Capel potrebbe esprimere tutto il suo potenziale, sulla corsia mancina soprattutto, con l’amico Perotti dirottato sull’out opposto. Gasperini avrà a disposizione quattro esterni offensivi: oltre a Capel e Perotti ci sono, infatti, anche Gakpé e Lazovic. In attesa di altri acquisti in fase offensiva, gli attaccanti veri e propri saranno Pandev e Pavoletti, certo con caratteristiche diverse: in base all’utilizzo del terminale offensivo la squadra potrà essere schierata con il classico 3-4-3 oppure con la variante 3-4-1-2. Anche in questa circostanza sembra si possa escludere l’utilizzo di Capel sulla linea dei quattro di centrocampo, piuttosto sarebbe più facile vederlo schierato in avanti anche con questa disposizione tattica, che prevede un uomo dietro ai due attaccanti. Per un Diego che arriva, però, un altro potrebbe andare via. L’altro. Diego, Perotti, è infortunato e lo stop potrebbe durare qualche settimana. A sostituirlo, momentaneamente, potrebbe essere proprio l’amico Capel, ma i tifosi del Grifone sperano che quel “momentaneamente” possa essere un vero e proprio augurio, per non vedersi materializzare in conclusione di mercato un’altra importante cessione dopo quella dell’ex beniamino Iago Falque. Diego e Diego di nuovo insieme, vecchi amici, vecchi compagni. Perotti al Genoa si è rilanciato dopo la gloria iniziale di Siviglia e il baratro nel quale si era perso a causa dei tanti infortuni subiti; Capel arriva a Genoa in una situazione simile, finito nel dimenticatoio portoghese chiamato Sporting dopo i fasti di Siviglia. Sarebbe bello e romantico vederli giocare nuovamente insieme a distanza di 5 anni, da grandi, a Genoa come a Siviglia. Il Grifone riparte sotto il nome di Diego, dei Diego. O almeno è quello che sperano i tifosi rossoblu.

21764capel perotti-U230368659702E4E-U230376003157XL-252x189@IlSecoloXIX-Nazionale