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Fiorentina's new forward, Croatian Nikola Kalinic. Florence (Italy), August 19th 2015. ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Fiorentina's new forward, Croatian Nikola Kalinic. Florence (Italy), August 19th 2015. ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Fiorentina’s new forward, Croatian Nikola Kalinic. Florence (Italy), August 19th 2015. ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

E’ apparso subito sicuro di se e senza un minimo di timore per la nuova avventura il neo bomber della Fiorentina, Nikola Kalinic, approdato in viola alla vigilia di ferragosto per una cifra non lontana dai 5,5 milioni di euro, firmando un contratto quadriennale con il nuovo club. Il croato classe 1988 dopo gli esordi al Blackburn in Premier League ha vissuto 5 discrete stagioni in Ucraina con la maglia del Dnipro con la quale al termine della sua avventura ha messo a segno 49 reti in 125 apparizioni totali. Ora la grande occasione della sua carriera con la prima esperienza in Serie A con la maglia della Fiorentina che cercava un bomber da doppia cifra dopo l’addio del deludente Mario Gomez. Ecco le parole in conferenza stampa di presentazione di Kalinic dopo aver siglato anche la prima rete in viola nell’amichevole vinta per 2-1 contro l’Iraklis: “Sappiamo tutti chi è Mario Gomez, evidentemente il campionato italiano non gli era congeniale e per questo ha lasciato la società. Naturalmente anche a me servirà un po’ di tempo, ma non ho paura e sono sicuro che farò bene”.

MODELLI – Kalinic ha poi proseguito parlando dei calciatori a cui si ispira: “Durante il campionato vedrete che giocatore sono. Darò il meglio di me, vi farò vedere di cosa sono capace. I giocatori che mi piacciono di più ed ai quali mi ispiro sono Ibrahimovic e Drogba”.

MAGLIA NUMERO 9 – Il bomber croato ha continuato parlando delle pressioni legate alla maglia numero 9, rompendo il ghiaccio con il primo gol in amichevole: “La porto da quando ero bambino, non sento pressione. E’ normale che da me ci si aspettino dei goal. La concorrenza di altri giocatori forti è solo uno stimolo per me. Mi ha fatto piacere segnare subito, questo mi dà fiducia per il futuro. Non penso troppo a quanti gol farò, aiuterò la squadra in ogni partita. La cosa importante è la vittoria della squadra. Spero di fare dei goal, ovviamente”.

VOGLIA VIOLA – Chiusura dedicata alla sua voglia di misurarsi in Serie A: “Appena ho sentito dell’interesse viola – ha concluso – ho fatto io stesso pressione sul Dnipro, perché avevo il desiderio di venire a giocare in Italia”