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De Laurentiis dimaro 2015

Undici giorni e mille operazioni da chiudere. Non morirà di noia Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, alle prese con il complicato e delicato mercato delle uscite. Qualche esubero da piazzare, diversi mal di pancia da curare e l’obbligo di incassare una cifra importante, magari da reinvestire per un regalo da fare a Sarri e ai tifosi. Il Presidente ha dato la priorità alle cessioni ma ammesso che da qui alla scadenza provvederà a rimpinguare la rosa con un elemento di spessore. Prima si ragiona sul futuro dei “napoletani per caso”, come Fideleff, l’argentino giramondo in attesa di sistemazione. Un globetrotter più che un calciatore e difatti pare non esserci ressa per assicurarsi le prestazioni dell’angelo biondo dagli occhi azzurri.

La voce investimenti sbagliati rimanda a Jorge Vargas, fenomeno con la roja e “brocco” col resto del Mondo. Due giocatori diversi e il Napoli, suo malgrado, ha sempre visto l’altra faccia della medaglia, quella che rimanda alle maledizioni per i dodici milioni spesi. Il re dell’estate, capocannoniere dell’ultima copa America, ha attirato l’attenzione di tre club (parola di De Laurentiis) ma il Napoli vorrebbe liberarsi definitivamente del cartellino (pur dovendo rinunciare a qualche spicciolo) senza ricorrere all’ennesimo prestito oneroso. Tra gli outsider c’è anche Dumitru, un fiore mai sbocciato ma apprezzato da Benitez che dodici mesi fa, prima di dare il suo placet per il trasferimento del ragazzo a titolo temporaneo in Grecia, spinse la società ad un inatteso, ed oggi rimpianto, rinnovo del contratto. Lo spagnolo restò folgorato dalle qualità fisiche del ragazzo eppure non si parla di un suo possibile approdo al Real Madrid. L’opzione greca resta valida ma il calciatore preferirebbe misurarsi sul palcoscenico della serie A. Mai porre freni alle ambizioni ma a tutto c’è un limite.

Lo stesso Andujar ha ritenuto inadeguata la proposta del Middlesbrough (club di championship) perché è convinto di poter dimostrare il suo valore nella massima serie, italiana o francese. Resta infatti vivo l’interesse del Nizza, incontrato in amichevole un paio di settimane fa. Il Napoli, pur di liberarsi dell’ingaggio, sarebbe disposto a cederlo praticamente gratis. Discorso diverso per Rafael, reduce da una stagione da incubo ma giovane e ancora prospettico. La società sta valutando il da farsi e con ogni probabilità, nel giro di qualche giorno, sarà formalizzato il trasferimento (temporaneo) in qualche club in grado di valorizzarlo e rivitalizzarlo.

Ha salutato Inler, con tanto di commovente lettera di addio e si appresta a farlo De Guzman, vicinissimo al Marsiglia. Si accettano miracoli per Zuniga, uomo e calciatore da 3.6 milioni di euro all’anno. Ha bussato alla porta la Samp ma il Napoli dovrebbe concorrere al pagamento dell’oneroso emolumento. Si attendono estimatori per Henrique mentre è da valutare la situazione di Koulibaly, seguito da un paio di club di premier. Chiudono la carrellata Ghoulam, al centro di numerose voci di mercato, Mertens (De Laurentiis non ha affatto gradito le dichiarazioni del suo procuratore in ottica Inter) e Gabbiadini, portabandiera degli scontenti. Tante situazioni da sistemare con il campionato ormai alle porte.

Il Napoli (celere negli acquisti) si è ingolfato clamorosamente in uscita, facendo crescere un pericoloso malcontento. Davanti sono tanti, troppi, ed è necessario sfoltire, anche a costo di sacrificare qualche big, in ragione di equilibrio di spogliatoio che già scricchiola. Il centrocampo, con gli addii di Inler e De Guzman, necessita di un nuovo innesto mentre la retroguardia rappresenta un grosso punto interrogativo. La trattativa per Maksimovic va per le lunghe, Vrsaljko sembra essere definitivamente saltato e sulla corsia mancina (con Ghoulam che non convince per ragioni tattiche e con Strinic perennemente acciaccato) Sarri è costretto ad adattare Hysaj, un destro naturale. Da qui ai prossimi dieci giorni Giuntoli sarà chiamato a dare una fisionomia chiara ad un progetto ancora work in progress.

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