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Game of Goals, la stagione 2015/2016 è alle porte e la Serie A cerca un nuovo leader per il trono occupato in coabitazione da Mauro Icardi e Luca Toni: chi sarà il prescelto?

La Serie A 2015/2016 promette di essere, a ragione, il campionato più emozionante degli ultimi anni: era da tempo che non si vedevano cinque attaccanti top player distribuiti in cinque squadre che, con background diversi, puntano allo stesso obiettivo. La vittoria. La Juventus, come da motto societario, punta a vincere, perché non è importante ma l’unica cosa che conta: ad imporglielo sono lignaggio, storia recente e passata, con l’amarezza della finale di Champions persa alle spalle, tre leader che hanno salutato e Pogba con la numero 10. L’Inter e il Milan, forti delle nuove proprietà, vogliono rilanciarsi a suon di milioni spesi: mercato sontuoso per le due milanesi dopo anni di nozze coi fichi secchi, in un derby alla terza giornata che vedrà sfidarsi Mauro Icardi, enfant prodige argentino classe 1993 che ha tutto per diventare il meglio del meglio come numero 9, e Carlos Bacca, colombiano ex Siviglia che ha vinto le due ultime edizione dell’Europa League grazie ad un senso del gol fuori dal comune che l’ha portato a volare lontano dal mercato del pesce di Barranquilla. Abbiamo la Roma, che per il terzo anno consecutivo lancerà il guanto di sfida alla Juventus, il cui attacco sarà guidato da Edin Dzeko, bosniaco cresciuto fra i bombardamenti di Sarajevo: per uno come lui una partita di calcio, per quanto sentita, non può essere che una passeggiata, i fischi degli avversari niente più che un gentile buffetto sulla guancia. E abbiamo il Napoli, con quello che probabilmente è il top player, il giocatore che per valore individuale è l’attaccante più forte della Serie A: Gonzalo Higuain, puntero titolare dell’albiceleste, fra i giocatori più decisivi dello scorso campionato, e chi se ne frega se ha sbagliato qualche rigore di troppo, uno con la sua tempra è difficile che sbagli ancora.

Fra questi cinque chi, per caratteristiche tecniche, fisiche e mentali, può essere il miglior numero 9 della nuova stagione della Serie A? Luca Toni, esperto in materia, in una recente intervista ha dichiarato che il suo podio vedeva Higuain davanti a tutti, poi Icardi e Dzeko e giocarsela. Andiamo a vedere qualche statistica per capire quale è il giocatore che può incidere maggiormente sul gioco della sua squadra: tutti e cinque sono giocatori che nella loro carriera hanno superato le venti marcature stagionali (più di una volta, tranne il giovanissimo Icardi), quindi il loro contributo in zona gol può essere assunto a qualcosa molto vicino alla certezza. Premessa: le statistiche dicono tanto ma non tutto e vanno sempre interpretate. Per Edin Dzeko, che la scorsa stagione ha collezionato meno di un migliaio di minuti giocati, abbiamo preso in oggetto la stagione 2013/2014.

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L’incidenza dei cinque numero 9 sul gioco della squadra. Dati squawka.com.

Per quanto riguarda le chance create e i passaggi effettuati con successo con c’è paragone che tenga: Gonzalo Higuain è il miglior attaccante della Serie A e, se vogliamo, il più completo. La sua capacità nel dialogare coi compagni è stata sempre un marcia in più e una manna per gli inserimenti che i centrocampisti non sempre hanno saputo sfruttare: se pensiamo all’ultimo Napoli di Rafa Benitez ci ricordiamo infatti di una squadra che creava molto e spesso sprecava altrettanto. In questa speciale classifica troviamo posizionato molto bene anche Mauro Icardi che, dopo il periodo iniziale con Mazzarri in cui giocava solamente da animale d’area, ha allargato i suoi orizzonti con Mancini, tornando molto spesso indietro a dialogare coi compagni ed defilandosi dal centro del campo per creare occasioni (da qui il numero di chance create, altissimo se si pensa all’etichetta di puro finalizzatore erroneamente attribuita al centravanti argentino). Salta all’occhio anche l’impressionante precisione nei tiri di Carlos Bacca: il colombiano indirizza nello specchio 7 tiri su 10, una media monstre se paragonata a quella degli altri quattro, con Icardi-Dzeko poco sopra i 4 e Higuain-Mandzukic poco sopra i 5. I re dei contrasti aerei sono invece Mandzukic e Dzeko, con il croato che fa la parte del leone: giocatore generosissimo in fase di pressing, tanto da pagare qualcosa in zona gol, e dalla fisicità straripante, è invece uno che dialoga poco con i compagni e cerca più la profondità, al contrario del bosniaco, più bravo anche dialogare con la squadra (in linea con Icardi ed Higuain) ma molto meno nel creare occasioni.

LE QUOTE Secondo i bookmakers il favorito per la palma di capocannoniere è Maurito Icardi: la vittoria dell’argentino è pagata da Paddy Power 6 volte e mezzo la posta, ad inseguire c’è Mandzukic (8.50). Più distanziati Bacca e Dzeko, ritenuti a pari chances (10 volte la posta, assieme a Luiz Adriano). A chi fa le quote interessano poco i dati statistici vista la poca fiducia concessa ad Higuain e al Napoli targato Sarri, con l’argentino che viene pagato 12 volte la posta, quanto Morata. Poche speranze anche nel bis di Luca Toni, 22 volte la posta, molto di più delle 14 di Jovetic, Dybala e Pepito Rossi.

Mancano ventiquattro ore al fischio d’inizio della Serie A, e i cavalli di razza già scalpitano: chi sarà il miglior numero 9 nell’anno dei numeri 9?

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