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Bertolacci è già pronto per iniziare il suo percorso con il Milan ma non dimentica il passato: ringrazia la Roma e, soprattutto, Gasperini, decisivo per la sua carriera.

 

Il primo anno di Milan rappresenterà per Andrea Bertolacci il primo grande assaggio di calcio italiano al top: dopo le tante stagioni di livello al Genoa il centrocampista, ormai entrato anche nel giro della Nazionale di Antonio Conte, sperimenterà l’atmosfera di San Siro e dei colori rossoneri.

Proprio in virtù della nuova esperienza milanista Bertolacci ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Tuttosport, spostando l’attenzione anche sulla Nazionale e ringraziando pubblicamente il suo ex allenatore Gasperini per quanto insegnatogli in carriera. Ecco tutte le parole di Bertolacci, riprese da Gianlucadimarzio.com: “L’approdo al Milan per così tanti soldi? Per me è solo motivo d’orgoglio quella valutazione e penso che sia dovuta alle mie prestazioni nell’ultima stagione. Ho dimostrato le mie qualità e credo di aver avuto un rendimento elevato, che mi ha permesso di entrare nel giro della Nazionale. La Roma voleva puntare su di me, poi l’offerta del Milan ha scombussolato i piani, era un’offerta difficile da rifiutare sia per la Roma che per il sottoscritto. E’ andata così e non ho nessun rammarico. E’ stato facile inserirmi nel gruppo, ma anche con tutte le persone che lavorano intorno alla squadra. Sono arrivato al top, nella squadra più importante d’Italia. C’è voglia di riscatto e c’è stata un’importante campagna acquisti. Quando si indossa una maglia del genere non si può ambire a obiettivi mediocri, sarà un campionato affascinante e complicato per tutti,  Il Milan tornerà a fare il Milan, Inter e Roma si sono rinforzate, mente Napoli, Fiorentina e Lazio rimangono formazioni competitive. La Juventus con la perdita di Pirlo, Vidal e Tevez si è indebolita. Probabilmente acquisteranno qualcun’altro ma penso che il gap con le rivali si sia ridotto. Gasperini mi ha cambiato la carriera. Fino a due anni fa ero convinto di essere già bravo e non ero continuo. Lui oltre a cambiarmi ruolo mi ha fatto fare il salto di qualità mentalmente, mi ha stimolato e fatto diventare un calciatore vero. Mihajlovic è un tecnico molto esigente, cura ogni dettaglio e grazie alla sua personalità sa imprimere una grande carica a tutti. Ci ha responsabilizzato e sono convinto che troverà le parole giuste per ogni partita che affronteremo. Per carisma e intensità nel lavoro mi ricorda Conte. Dei compagni di squadra mi ha sorpreso Rodrigo Ely. Il salto di categoria dalla B alla A non è mai semplice, ma lui sta sorprendendo tutti. Con Mihajlovic non potrà che migliorare. Soriano e Ibrahimovic ci renderebbero ancora più forti. Ibra ha fatto la storia, Soriano è un ottimo giocatore, per certi versi abbiamo fatto un percorso simile. Abbiamo già una rosa competitiva, con loro saremmo davvero completi. La concorrenza? Non mi spaventa, nel Milan è la normalità”

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