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Parla Luca Toni, campione del mondo 2006 attualmente in forza al Verona, dove lo scorso anno ha segnato la bellezza di 22 gol a 38 anni, pari merito con Icardi, classe 1993: fra i due corrono 16 anni, ma in campo questo non si è visto. Il centravanti di Pavullo è pronto per dare l’assalto alla Serie A 2015/2016, come dichiarato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport: “Ripetersi sarà molto difficile, ma io i miei gol li ho sempre fatti e sono pronto per una nuova sfida: smetterò quando farò 3 gol a stagione e non sarò più competitivo. Il top per me è stato a Firenze, quando ho segnato 31 reti, ma non credo che potrei fare lo stesso in una grande: ad oggi il mio fisico non regge tre partite in sette giorni e non posso avere una squadra al mio servizio come qua a Verona“, parola di bomber.

I NUOVI ARRIVATI L’attaccante dell’Hellas ha poi ricapitolato la situazione degli attaccanti in Serie A, che ha visto tre arrivi più che eccellenti: “Dei nuovi stranieri metto Dzeko davanti a tutti, arriverà a 20 gol: è forte, grosso, veloce e attacca bene gli spazi, un affare per la Roma. Anche Bacca è un campione: in Italia non puoi giocare col falso nueve, a meno che tu abbia un mostro come Messi… Mandzukic invece l’ho conosciuto nella finale fra Bayern e Borussia: mai vista una punta centrale correre così tanto. E’ adatto alla Serie A ed è ignorante, nel senso di incosciente, al punto giusto. E’ molto diverso da Tevez, un vero 9, ma segnerà comunque tanto“.

IL PODIO DEI BOMBER Il più forte di tutti però secondo Toni rimane uno che in Serie A c’era già: “Higuain è il più forte in Italia, l’anno scorso l’ha penalizzato il turnover: devo ringraziare Benitez, se avesse giocato tutte le partite avrebbe vinto lui la classifica cannonieri senza problemi. Icardi invece è affamato, ha il gol nella testa, è migliorato molto e ha la rabbia giusta per arrivare in alto: diventerà il più forte. Il mio podio? Higuain-Dzeko-Icardi, ma dovranno vedersela con me…“.

ATTACCANTI ITALIANI Si parla anche di attaccanti italiani, che sembrano aver perso un po’ i binari della vecchia scuola di fenomeni: “Conte avrebbe bisogno di almeno un paio di ragazzi con le mie caratteristiche: Destro è un bel giocatore, ma i miei preferiti sono due che in fondo non sono 9 veri. Parlo di Gabbiadini, che ha classe e tecnica, e di Bernardeschi, un 9 e mezzo. Balotelli? Non lo conosco come persona, lui è un fenomeno ma al calcio a certi livelli richiede dedizione completa. La mia griglia per la Serie A? Vedo la Juventus avanti a tutti, ma Roma e Inter si sono molto rinforzate: non credo al calcio d’agosto, i nerazzurri si compatteranno. La sorpresa spero sia il Verona, ma vedo molto bene il Torino, ha fatto acquisti azzeccati“.

INCOMPRENSIONI CON VAN GAAL L’olandese Van Gaal l’ha allenato al Bayern Monaco, e c’è stata più di una incomprensione fra i due: “Una settimana fa ha citato me e Stoichkov come esempi di giocatori che parlano male di lui, non ha avuto un grande feeling con me ma ha sempre avuto problemi con quelli forti: chiedete a Klose e Ribery cosa pensano di lui“.

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