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ToniManolas
Foto: LaStampa, Twitter

CHIAVE TATTICA – Si parte subito con moduli speculari per entrambe le squadre, anche se con atteggiamenti diametralmente opposti: comprensibilmente la Roma cerca la manovra, il Verona prova a rispondere con aggressività e ripartenze, restando altissimo specie nei primi minuti in modo da non concedere l’impostazione immediata. Dzeko e Salah sono spesso costretti a tornare indietro per cercare il pallone, con l’egiziano che viene frenato subito in marcatura per evitare partenze in velocità. Col passare dei minuti la Roma crea palle gol aumentando la velocità nel gioco e acquisendo brillantezza, anche se non con costanza. Salah però continua ad essere molto sacrificato sull’esterno dovendo svolgere anche compiti “difensivi”, stancandosi dunque facilmente. Anche quando vorrebbe impostare il Verona fa una fatica tremenda: Greco e Hallfredsson non sembrano avere condizione necessaria e piedi buoni per la causa, così ci si affida spesso alle sponde di Toni per cercare una soluzione offensiva. Seconda frazione che vede gli scaligeri provare qualcosa in più in fase d’attacco, arrivano però da ambe due le parti stanchezza e dunque imprecisione. Il Verona trova il vantaggio con un gol di Jankovic, la Roma già precedentemente aveva palesato una difficoltà di gambe e di testa ma Florenzi la aggiusta con la complicità di Rafael. I giallorossi provano a costruire ma, come detto, le gambe non reggono, tanto è vero che spesso persino Dzeko è costretto a dare una mano agli affannati centrocampisti. Mandorlini ci prova inserendo Siligardi, più “attaccante” rispetto a Gomez, e Pazzini, con due punte di ruolo e l’ex Livorno trequartista. In generale nella parte finale del match entrambe le squadre sembrano aver allentato gli schemi e le occasioni aumentano di volume e importanza, ma il risultato non cambia più.

I PROTAGONISTI – A sorpresa ottima la partita dell’esordiente Souprayen: l’ex giocatore del Dijon difende bene e si propone per quanto possibile in fase offensiva. Parecchio imballato Salah, che tra spazi chiusi e cambio di posizione non riesce ad esprimersi al meglio. Bene Jankovic e Szscesny, così come Rafael che di fatto regala il pari alla Roma ma salva spesso il risultato nel corso del match.

LA GIOCATA – De Rossi evita il gol del vantaggio Verona quasi sulla linea con un colpo di testa decisivo che toglie la gioia del gol a Jankovic. Nel secondo tempo è Szscesny ad esibirsi in una doppia parata clamorosa su Hallfredsson e Jankovic che salva momentaneamente la sua porta.

IL MOMENTO – Alla Roma tremano le gambe e il Verona, che fisicamente sembra messo meglio, approfitta di una decina minuti di scoramento ad inizio secondo tempo per andare avanti nel punteggio. Di fatto questo rovina i piani ai giallorossi che, pur pareggiando, non risultano poi avere le necessarie energie per piazzare la zampata vincente.

 

 

 

TABELLINO VERONA-ROMA

FORMAZIONI
VERONA (4-3-3): Rafael 6; Pisano 6, Marquez 6, Moras 6, Souprayen 6,5 (78′ Romulo 5,5); Sala 6, Greco 6, Hallfredsson 5,5; Jankovic 6,5 (83′ Pazzini s.v.), Toni 6, Gomez 6 (74′ Siligardi 6). All. Mandorlini

ROMA (4-3-3): Szscesny 6,5; Florenzi 6,5, Manolas 6, Castan 6, Torosidis 6; Pjanic 5,5, De Rossi 6 (64′ Keita 5,5), Nainggolan 6; Salah 5 (64′ Iago Falque 5,5), Dzeko 6, Gervinho 6 (83′ Ibarbo s.v.). All. Garcia

AMMONITI: Souprayen, Gomez (V) – Castan (R)

MARCATORI: 60′ Jankovic (V), 64′ Florenzi (R)

ARBITRO: Guida