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Donne-e-partite-di-calcio

Era una sera d’estate e c’era Roma-Siviglia, amichevole di lusso di metà agosto. Noi ragazze ci preparavamo per uscire quando l’uomo di casa imbambolato alla tv non voleva saperne. A quel punto dissi: facciamo una nuova rubrica dove faccio finta di essere sarcastica così ho la scusa per offenderti? Così è nata la rubrica “la donna che sussurrava ai rigori”

E’ il 31 maggio, gli usignoli cinguettano, le ciliegie maturano e noi instancabili romantiche ci uniamo in coro e diciamo: “ASSAFA’ A MARONN E’ FINITO IL CAMPIONATO!!”.
Parliamoci chiaro, che Pirlo se ne vada chissà dove e a far chissà cosa a nessuna di noi importa! Alcune di noi stanno capendo ora che è un calciatore e non un arbitro, perché siamo oneste almeno con noi stesse, ai rigori gli abbiamo sempre e solo guardato il culo. Stop.
Ma non è questo il punto. Il punto è un altro, l’estate sta finendo e c’è bisogno che qualcuno vi spieghi come è andata realmente, perché le foto che postate in riva con lui non sono attinenti alla realtà, nessun uomo ha perso tutto sto tempo con voi in vacanza! E voi lo sapete!! Tu instancabile romantica hai creduto alla favola di maggio e della fine del campionato e trionfante hai pensato che la prossima partita la rivedrai a metà settembre…Niente di più sbagliato!!
Si, è vero gli uomini in spiaggia amano il rosa, ma il rosa non sei tu, è quello della Gazzetta, e se un satellite fotografasse il litorale italiano a metà luglio sembrerebbe un enorme gaypride! E tu instancabile romantica puoi essere anche la Rodriguez di Frascati, una volta presa la sdraio sei solo una che a causa dell’affollamento delle spiagge condivide l’ombrellone con lui, e il tuo nome da Sandra si trasforma in “EHI TU TI TROVI IN PIEDI…”

C’è di buono che se si limitano alla Gazzetta siete donne fortunate, teneteveli stretti questi dirigenti FIFA h24! Amiche, credetemi, il peggio esiste, il male è dietro l’angolo e si chiama torneo estivo! Arrivi al punto di dubitare di avere una relazione, una mattina di metà luglio sei in spiaggia fissi l’orizzonte e ti chiedi : “Ma tante volte è solo frutto della mia immaginazione?” Le tue amiche non l’hanno mai visto, parenti manco a parlarne e tu per scrupolo ti vai a fare una Tac al cervello perché temi che, come la Stevens in Grey’s Anatomy, il tuo fidanzato sia frutto dell’immaginazione e del cancro.

Arriva agosto, i tornei sono finiti, altre speranze di noi romantiche. Sono le 19,30, tornate a casa dopo una giornata in spiaggia a capire quanto un uomo riesce ad ignorarvi mentre ha la Gazzetta. Doccia, cena, vi fate belle che nemmeno al red carpet la Jolie, seduttive ed audaci vi spostate in cucina, nella vostra mente scene da far imbarazzare Melissa P e Rocco prima della sciatica, siete dietro di lui, vi avvicinate feline e….quest’idiota è a telefono con Pietro, parlando dell’asta al fantacalcio, la tv è “saldata” su sky sport perché c’è Napoli-Latina, si gratta una natica, beve un altro sorso di birra, se siete fortunate rutta e vi guarda come si guarderebbe un piccione che ti è entrato in casa… e solo allora rimpiangi d’aver maltrattato il maniaco che in palestra in una sera gelida di novembre ti fissava il culo mentre facevi squat!

di Rocket Racoon

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