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CHIAVE TATTICA- Come si può evincere dal risultato, il primo tempo di questo match ha del “clamoroso” con ben 6 reti in 45′ minuti. La Samp inizia subito pressando e prendendo in mano il gioco, con un possesso palla di gran lunga superiore agli ospiti e spingendo in particolar modo sulla fascia sinistra di competenza di Reggini. I neopromossi in Serie A non hanno né il carattere né i mezzi per tentare di reagire e il rigore subito smorza ancor di più il morale degli uomini di Castori. Zenga e i suoi prendono invece coraggio e la coppia Muriel-Eder intendendosi alla perfezione danno spettacolo dalla trequarti campo in su e sopperendo al fatto che la Samp non abbia una vera e propria idea di gioco definita. Il centrocampo però regge bene ai pochissimi contropiedi del Carpi e smista ottimi palloni alle due punte che come detto poi dialogano a due in attacco. Come poi pronosticato il secondo tempo è invece noioso e di ordinaria amministrazione per la Sampdoria, con gli ospiti che mestamente tentano di uscire a testa alta dal campo, con un Matos che segna quantomeno una bella rete. Anche i padroni di casa hanno poco interesse a continuare a spingere limitandosi a gestire il risultato e le forze. Unica nota negativa dei blucerchiati resta la sciocca espulsione di David Ivan, giovane classe 95 lanciato dal tecnico nel match odierno, che dopo una gara “da 6” rovina la sua personale prestazione guadagnandosi due gialli in pochi minuti.

I PROTAGONISTI- Senza dubbio Eder e Muriel dominano il match con due strepitose doppiette, frutto si di una difesa a tratti inesistente, ma grazie anche a qualità tecniche e fisiche veramente esplosive. Velocità e fisicità permettono alle due punte di sovrastare totalmente gli avversari, ma il vero punto di forza risiede nella gran capacità di dialogare quasi a memoria. Con difese “modeste” la coppia d’attacco di Zenga può praticamente giocare da sola ma in match più impegnativi Soriano dovrebbe supportare maggiormente il reparto offensivo, soprattutto in posizione di trequartista.

IL MOMENTO- Seppur risulta essere l’azione ed il conseguente gol meno bella della proficua serata del Marassi il rigore conquistato da Muriel e messo a segno da Eder è in realtà il momento che cambia il match. La grande spinta offensiva dei primi minuti viene “concretizzata” dalla punta colombiana che stoppa un pallone servitogli da Fernando. A quel punto Letizia è poco intelligente e lo stende in modo evidente, poi Eder, con un tiro centrale sblocca e indirizza il match verso la goleada.

LA GIOCATA- Nonostante il risultato fosse già sul 4 a 0 è Fernando a segnare il gol più bello della serata grazie ad una magistrale punizione. Il centrocampista ex-Shakhtar impreziosisce infatti la sua già eccellente prestazione spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali da calcio piazzato al limite dell’area. Brkic rimane impalato non potendo neanche seguire la perfetta traiettoria calciata dal brasiliano.

Sampdoria-Carpi 5-2 (14′ Eder, 20′ Muriel, 31′ Muriel, 33′ Eder, 37′ Fernando, 38′ Lazzari, 88′ Matos)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano 6,5; Cassani 6, Silvestre 6, Regini 6, Coda 6; Barreto 6, Ivan 5, Fernando 7; Soriano 6,5 (83′ Wszolek sv); Muriel 7,5 (75′ Cassano 6), Eder 7,5 A disp. Puggioni, Brignoli, Mesbah, Moisander, Bonazzoli, Wzolek, Perreira, Palombo, Oneto, Zukanovic, Serinelli, Cassano All. Zenga

CARPI (4-5-1): Brkic 4; Gagliolo 4,5 (60′ Di Gaudio 5,5), Bubnjic 5, Spolli 5, Letizia 4 (70′ Wallace 6); Gabriel SIlva 5, Porcari 5, Marrone 4,5, Matos 6,5; Lazzari 6, Lasagna 5 (56′ Wilczek 5)  A disp: Liotta, Benussi, Wallace, Poli, Bianco, Wilczek, Di Gaudio, Pasciuti, Martinho, Fedele All. Castori

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