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Nel pazzo pomeriggio dell’Hawthorns i campioni d’Inghilterra del Chelsea trovano la prima, sofferta, vittoria stagionale ai danni del West Bromwich. Tre punti griffati Pedro Rodriguez che, dopo tre allenenti, si carica i Blues sulle spalle, nascondendo i clamorosi limiti difensivi della banda Mourinho. Tony Pulis non riesce a trovare la terza vittoria consecutiva ai danni del portoghese ma può guardare con fiducia al prosieguo della stagione dei suoi Baggies

CHIAVE TATTICA – Inquadrare un match del genere è impresa spigolosa, pochi tatticismi e tanta intensità in 90 minuti a dir poco clamorosi. Un rigore sbagliato, un espulsione e cinque gol: questo è il referto finale della sfida tra Tony Pulis e Josè Mourinho, due che quando si incrociano non passano mai inosservati. Atteggiamento, almeno sulla carta, prudente quello del West Brom che parte con un centrocampo foltissimo e il solo Rondon davanti a fare battaglia. Con il trascorrere dei minuti però i padroni di casa capiscono che l’organizzazione difensiva dei Blues non è quella dei tempi migliori, specialmente sugli esterni dove McManaman fa il bello e il cattivo tempo contro Ivanovic. Se dietro si balla però, davanti è tremendo l’impatto di Pedro sui campioni d’Inghilterra, che con un gol e un assist si prende da subito la squadra sulle spalle trascinandola all’intervallo sul doppio vantaggio. L’espulsione di Terry in avvio di ripresa lascia campo libero ai Baggies che però riescono solo ad accorciare le distanze con un immenso Morrison.

I PROTAGONISTI – Mezz’ora, un gol e un assist: questo il biglietto da visita con il quale Pedro Rodriguez si presenta in Premier e al Chelsea. La sua velocità e la qualità nelle ripartenze sono qualità cucite su misura per il gioco di Mourinho. Eccezionali tra i Baggies McManaman ma soprattutto Morrison, due guerriglieri nell’area avversaria tra colpi di fioretto e di sciabola. Fa davvero specie dirlo, ma pomeriggio assolutamente da dimenticare per Terry e Ivanovic. Quelli che erano stati i due migliori della passata stagione, o quanto meno tra i più decisivi, confermano il tremendo avvio di stagione. Capitano espulso e il serbo assolutamente inadeguato fuori forma, i Blues hanno bisogno di lui per tornare competitivi.

LA GIOCATA – Tra le ripartenze di Pedro, la parata di Courtois e i dribbling ubriacanti di McManaman, la palma di miglior giocata va a Salomon Rondon, attaccante arrivato quest’estate dallo Zenit. Sugli sviluppi di un cross fuorimisura, il puntero venezuelano s’inventa una rovesciata da fondo campo e regala un comodo assist per la rete di Morrison che dal dischetto non può sbagliare.

IL MOMENTO – Dopo l’espulsione del capitano John Terry, nel momento di peggior difficoltà, il Chelsea fa quadrato e riesce ad arginare il fiume West Brom grazie alla voglia e al gran carattere. Con un Falcao fantasma e un reparto arretrato irriconoscibile, i Blues pescano nel gruppo e nella volontà di vincere le energie finali per strappare i primi 3 punti stagionali.

Il Tabellino e le Pagelle
West Bromwich-Chelsea 2-3 [20’ Pedro (C), 30’ Diego Costa (C), 35’, 59’ Morrison (W), 44’ Azpilicueta (C)

WEST BROMWICH (4-1-4-1): Myhill 6, Dawson 5.5, McAuley 5.5, Olsson 6, Brunt 6; Yacob 6.5; McManaman 7.5 (dal 78′) Gnabry , Morrison 7.5 (dal 88′) Gardner, Fletcher 6, McClean 5.5 (dal 60’) Lambert 5.5; Rondon 6.5. All.: Pulis.

CHELSEA (4-2-3-1): Courtois 6.5, Ivanovic 4.5, Terry 5, Zouma 5.5, Azpilicueta 6; Fábregas 5.5, Matic 6; Willian 5(dal 56’) Cahill, Hazard 5.5, Pedro 7.5 (dal 84′) Obi Mikel; Costa 6.5 (dal 78′) Falcao. All.: Mourinho

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