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Il presidente federale Carlo Tavecchio ha parlato stamattina alle frequenze di Radio 1 nella trasmissione “Radio Anch’io lo Sport” condotta da Riccardo Cucchi. Il numero uno del calcio italiano si è soffermato sulla tanto desiderata riforma dei campionati, annunciando i tempi tecnici che occorreranno per far si che diventi realtà. e tanti altri sono stati gli argomenti trattati.

QUESTA E’ LA VIA – “Siamo in un momento di ristrutturazione del nostro calcio, se dicessi che il gap con le altre nazioni in termini economici e tecnici verrà colmato in un paio di stagioni sarei arrogante, la verità è che ci vorrà di più anche se ci troviamo sulla strada giusta. Da adesso sono partite delle norme che varranno molto per il futuro, fare tutto e subito non era possibile, c’è stata una sorta di out out che dal prossimo anno varrà come resa dei conti. I club professionistici dovranno presentare dei bilanci corretti ed in attivo, nel computo complessivo stimiamo in 4 anni il periodo necessario per arrivare al pareggio di bilancio e ad una corretta spending review”.

MAI PIU’ UN CASO PARMA – Tavecchio prosegue: “Senza questi interventi il calcio italiano non potrà andare avanti dal punto di vista finanziario, anche se non si può coprire 2 miliardi in poco tempo. E non accadrà mai più un nuovo caso Parma, chi non potrà avere i conti in regola dovrà vendere giocatori prima di acquistarne altri”. Sulla riforma dei campionati Tavecchio dice: “Rispettando le regole la stessa si attuerà da sola. Bloccando i ripescaggi in Lega Pro abbiamo ora 54 squadre, mentre il futuro della Serie A è legato a doppio filo alla gestione amministrativa. In futuro ne parleremo tutti insieme”.

DISONESTI OVUNQUE – Sul calcioscommesse Tavecchio è duro: “Si tratta di una piaga storica del calcio italiano, da almeno 20 anni si ripresentano brutti episodi di partite truccate. I provvedimenti intrapresi sono stati radicali e giusti, con pene inasprite per chi è colpevole. Di fondo c’è che nel nostro Paese c’è una predisposizione quasi naturale a voler delinquere. In ambito amministrativo la FIGC è intervenuta per colpire le società non virtuose e nell’ultimo consiglio federale ho proposto l’inserimento di una proposta per monitorare il circolo di scommesse e finanza. Intanto Frosinone e Carpi in Serie A rappresentano una bella notizia perché il gioco del calcio non si può negare a chi non ha appeal economico-finanziario, inoltre il buco odierno che affligge questo sport in Italia non è imputabile certo alle escalation delle cosiddette piccole squadre. Il campionato appena iniziato sarà molto equilibrato, come testimonia la vittoria dell’Udinese allo Juventus Stadium”.

 

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