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Le schermaglie dialettiche animano la vigilia del match tra Bayer Leverkusen e Lazio. Si riparte, a distanza di una settimana, dall’uno a zero dell’andata, firmato Keita. Domani la gara di ritorno, presentata così da Roger Schmidt, tecnico delle “aspirine”: “Il risultato dell’andata può incidere sullo schieramento tattico, però allo stesso tempo un risultato così stretto non cambia la strategia, abbiamo visto che oltre alle qualità difensive c’è grande qualità nella velocità nel gioco verso l’attacco. Per noi non cambia tanto, dobbiamo cercare di fare il nostro gioco mettendoli sotto pressione, sempre in movimento e cercando di conquistare subito il pallone e portarci in attacco, avendo il rigore difensivo per non incassare gol. Cercheremo l’attacco sapendo che è un buon metodo anche di difendersi, siamo sempre in grado di segnare sempre davanti al nostro pubblico. Sarà una bella sfida”. La Lazio dovrà fare a meno di Biglia: quanto inciderà l’assenza del regista argentino? “Non so se sia un vantaggio. Sul finire della scorsa stagione la Lazio ha battuto il Napoli a fine stagione senza Biglia. E’ un giocatore importante, ma anche da noi ci sono indisponibili e assenze e credo che la Lazio compenserà la sua assenza”.

Il Bayer, per passare il turno, dovrà dimostrarsi più cinico sotto porta, rispetto alla gara dell’Olimpico: avete lavorato su questo aspetto? “La preoccupazione ci sarebbe se non creassimo opportunità, le abbiamo create ma abbiamo fatto fatica a manifestare questa superiorità. Abbiamo segnato lo stesso, nonostante le occasioni sbagliate. La Champions è un’altra competizione e si disputa sul filo del rasoio e bisogna sottolineare la grande competenza del guardalinee che ha annullato il gol di Kiessling e che siamo stati sfortunati con il palo colpito dalla Lazio. So che la mia squadra sarà determinata e servirà precisione per fare gol”.

Ci proverà Lars Bender, centrocampista del Bayer e della nazionale tedesca, pronto a dare battaglia anche domani: “speriamo di poter fare una bella gara come abbiamo fatto tante volte lo scorso anno in Champions, cercheremo di far sì che questo stadio rimanda imprendibile come è stato lo scorso anno, l’opportunità di fare meglio all’andata c’erano ma dobbiamo sperare di fare i gol di cui abbiamo bisogno, non vediamo l’ora che arrivi la partita”. Tra qualificazione ed eliminazione, ballano 30 milioni: “Il discorso dei soldi non conta domani, ma contano i tanti sacrifici per arrivare fino a qui e ora vogliamo andare alla fase a gironi. Abbiamo lavorato sodo tutto l’anno, siamo a 90 o 120 minuti dalla qualificazione, è il traguardo della società arrivare ai gironi e per arrivarci ce la metteremo tutta”. La tradizione non sorride però al Bayer, mai fortunato con i club italiani: “forse ci serve per aver ancora più voglia per rompere questa tradizione. Vogliamo passare il turno”.

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