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Jonathan Calleri, ventunenne attaccante del Boca Juniors strizza l’occhio all’Inter, club che da diverso tempo ha messo gli occhi su di lui, talento emergente del calcio argentino. Piero Ausilio ha più volte visionato l’attuale partner d’attacco di Carlos Tevez, senza però mai affondare veramente il colpo con il club di Buenos Aires; in un’intervista concessa al quotidiano Olè, Calleri ha raccontato il suo presente in Argentina, confessando a sorpresa il desiderio di giocare un giorno nell’Inter del suo coetaneo (classe ’93) Mauro Icardi.

Real Madrid o Barca? Non credo che andrò a giocare lì. Mi piacerebbe giocare nell’Inter, Milano è una città meravigliosa”. Parole che avranno certamente fatto piacere a tutto l’ambiente interista, sempre molto concentrato sulle gesta di questa seconda punta tecnica e veloce, con uno spiccato senso del gol; indimenticabile la rabona con cui, nella gara del 18 luglio scorso che segnava il ritorno alla Bombonera dell’Apache Tevez, bucò la porta del Quilmes, incantando mezzo mondo. Nipote d’arte, Calleri è cresciuto nell’All Boys, prima di trasferirsi al Boca, dove è arrivato lo scorso anno, realizzando sei reti in campionato e tre in Coppa Libertadores; prima del salto in Europa però, la sua missione è quella di vincere con il suo attuale club, dove ha la possibilità di maturare al fianco di grandi giocatori. “Il mio sogno è laurearmi campione qui e chiudere la carriera nell’All Boys, dove ho passato molti anni e mi piacerebbe tornare. Giocare accanto a Tevez è un lusso, lui è unico nel suo genere”. Chiuse definitivamente le porte al River Plate (“Di Sicuro oggi non giocherei mai per loro”), Calleri vuole concentrarsi soltanto sul campionato che vede San Lorenzo e Boca Juniors appaiate in testa alla classifica a pari punti dopo 21 giornate; soltanto dopo si capirà se davvero, dopo l’apprezzamento mostrato, la storia d’amore con l’Inter diventerà davvero ufficiale.

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