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Sterling, manchester city

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Girone Juventus: la squadra di “seconda fascia” è il Manchester City, che con ogni probabilità chiuderà il mercato estivo con una spesa di poco inferiore ai 200 milioni.

Avversaria di seconda fascia, ma soltanto di nome, nel girone della Juventus in questa Champions League è il Manchester City di Pellegrini. I Citizens, nel caso dovesse concretizzarsi il probabile ritorno di Kevin De Bruyne in Inghilterra per 80 milioni, arriverebbero a spenderne poco meno di 200 nell’ultima sessione di mercato, se si considerano Otamendi (48), Sterling (62) e Delph (11): una squadra con questo budget gioca ovviamente solo per vincere, un mancato approdo alla fase a eliminazione diretta sarebbe quasi una catastrofe sulla sponda meno calcisticamente nobile di Manchester. La Juventus affronterà gli inglesi a Manchester il 15 settembre per la gara d’apertura, con il ritorno fissato per il 25 novembre.

LA SQUADRA Avvio di stagione da urlo per i Citizens di Pellegrini, che nei primi tre match hanno regolato il WBA, il Chelsea con un sonoro 3-0 e l’Everton nell’ultima di Premier, guadagnandosi la testa della classifica vincendo e convincendo. Quello che ha impressionato nell’avvio di Premier League secondo la BBC è proprio lo stato di forma straripante della squadra di Pellegrini: se da un lato questa statistica può impaurire, dall’altro risulta strano che una squadra che deve combattere su tre fronti sia a questi livelli di forma già in agosto, il rischio è quello di arrivare agli impegni di novembre in calo fisico contro un avversario pronto a sbocciare al top della forma proprio in quel periodo. A livello di singoli la squadra non si discute: gran portiere e linea difensiva affidabile (leggermente overpriced, se si pensa anche a Mangala), due bei mastini a centrocampo e un tris d’assi (pronto a diventare poker con l’inserimento di De Bruyne) alle spalle di un fenomeno come il Kun Aguero.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1) Hart; Kolarov, Kompany, Otamendi, Sagna; Touré, Fernandinho; Navas (De Bruyne?), Silva, Sterling; Aguero.

Alle spalle dei titolari una panchina con grandissimi valori assoluti come il già citato Mangala, Clichy, Nasri, il neo acquisto Delph e l’affidabile Zabaleta, uno che comunque fa il titolare nell’Argentina, oltre all’ariete ivoriano Bony.

LA STELLA Il vero top player della squadra, non ce ne vogliano i rampanti Sterling e De Bruyne o il carismatico capitano Yaya Touré, è Sergio Aguero: è facile identificare l’attaccante come miglior giocatore, ma nel caso del Kun il ruolo è azzeccato come pochi al mondo. 79 gol in 123 gare di Premier, 19 in 28 gettoni fra Champions ed Europa League, numeri da schiacciasassi. Giocatore di movimento, completo, dal dribbling fulminante e la grande freddezza sotto porta, Aguero è stato inseguito in passato anche dalla Juventus, che ha dovuto rinunciarvi visto l’incolmabile abisso con l’ingaggio offerto dai Citizens.

LA PASSATA STAGIONE La passata stagione per i Citizens non è stata tutta rose e fiori: il secondo posto in Premier non viene da un campionato combattuto, ma da un egemonia del Chelsea che la squadra di Pellegrini non ha mai dato l’impressione di poter realmente spezzare. Nello scorso campionato Mourinho ha infatti lasciato il vuoto dietro di se, meglio invece il cammino in Champions, storicamente competizione infelice per il Manchester City: dopo le difficoltà iniziali gli inglesi hanno estromesso la Roma nella fase a gironi, dovendosi arrendere poi al Barcellona risultato poi vincitore finale della competizione.