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Girone Roma: il sorteggio di Montecarlo ha inserito la Roma in un girone complicato, ma che rispetto allo scorso anno lascia intravedere qualche speranza in più di qualificazione per i giallorossi guidati da Garcia. Il Barcellona è forse inarrivabile per quanto riguarda il primato del raggruppamento, ma il Bayer Leverkusen è certamente inferiore al Manchester City che lo scorso anno fu giustiziere di Totti e compagni, relegati in Europa League.

LA SQUADRA –Guidato da Roger Schmidt, tecnico giunto in sulle rive del Reno nel 2014, dopo aver conquistato l’accoppiata coppa-campionato, conditi con un ottavo di finale di Europa League, sulla panchina degli austriaci del Red Bull Salisburgo.
Il modulo di base è il 4-2-3-1, la caratteristica principe della squadra, lo si è ben notato nei play-off contro la Lazio, è il ritmo elevato con cui le aspirine affrontano le partite. Se in condizioni fisiche ottimali, il Bayer Leverkusen è una delle poche squadre in Europa in grado di non fare ragionare l’avversario, facendo male a suon di ripartenze letali.
Non è un caso che sia tra le squadre che in Bundesliga ha più spesso messo in difficoltà l’onnipotente Bayern Monaco.
Salutato lo storico capitano Simon Rolfes, la rosa è composta prevalentemente da giovani talenti, con qualche elemento di esperienza come Hilbert e Kiessling a fare da collante tra passato e futuro.
La Roma ritroverà Tin Jedvaj, che lo scorso anno ha dimostrato di avere personalità e buone qualità, risultando uno dei prospetti più interessanti dei tedeschi. Il punto debole della squadra di Schmidt è verosimilmente la difesa non impenetrabile, seppur costituita da elementi di sicuro avvenire. Qualche calo di concentrazione e la minor esperienza cui devono far fronte i giovani schierati in campo, unitamente ad una condizione atletica che per forza di cose non può essere al top per tutta la stagione, fanno del Bayer Leverkusen una squadra certamente tosta e temibile, ma assolutamente alla portata della Roma

BAYER LEVERKUSEN (4-2-3-1) Leno; Wendell, Toprak, Papadoupoulos, Hilbert; Bender, Kramer; Son, Calhanoglu, Bellarabi; Kiessling.

LA STELLA – Il giocatore del momento è sicuramente Hakan Calhanoglu, centrocampista turco di 21 anni arrivato nel 2014 dall’Amburgo in concomitanza con il tecnico Schmidt,  che vanta già 9 presenze e 3 goal con la nazionale di Terim.
Calhanoglu è un centrocampista moderno, capace di abbinare tanta quantità alle spiccate doti tecniche che possiede. Il pezzo forte del suo repertorio sono sicuramente i calci di punizione, che lo hanno già reso celebre e temibile in Bundesliga. il trequartista turco, a segno nella gara di ritorno contro la Lazio, ha dimostrato di avere un buon feeling con le competizione europee, avendo segnato 4 reti in 12 presenze. Con Bellarabi, Son e il ragazzino terribile Brandt, Calhanoglu fa parte di una delle batterie di giovani esterni/trequartisti, quella del Bayer, più promettenti d’Europa.

IL 2014/2015– La stagione scorsa non ha portato titoli in bacheca, ma ha lasciato in dote molte soddisfazioni e anche qualche rimpianto. In campionato il Bayer ha chiuso in quarta posizione, dopo un avvio promettente che sembrava consegnare alle aspirine il ruolo di seconda forza della Bundesliga. In coppa di Germania e in Champions League sono arrivate due scottanti eliminazioni ai calci di rigore, rispettivamente contro Bayern Monaco, ai quarti di finale, e Atletico Madrid agli ottavi. Squadre certamente più blasonate e attrezzate ma che hanno dovuto sudare per avere la meglio della squadra di Schmidt, a riprova di quanto la formazione tedesca sia tosta da affrontare in gare di un certo livello. Il capocannoniere della scorsa stagione è stato il sudcoreano Heung-Min Son, con 17 reti.

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