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mueller

Le aspirine, forse stanche per la rimonta ai danni della Lazio, vengono asfaltate da un Bayern senza difensori e senza pietà, che dilaga sia nel gioco che nel risultato. Sugli scudi un Thomas Mueller inarrestabile, servito al meglio dai due treni espressi Robben e Douglas Costa. 

ANALISI- Nuovo gioco per tutti gli appassionati di calcio: prendi gli undici scelti da Guardiola e prova a collocarli in campo. Più stressante di un Sudoku, più appassionante di una giornata incollati a Metal Gear, nel 99% dei casi si finisce per sbagliare. Nella puntata odierna il buon Pep prova a complicarci ulteriormente la vita non inserendo tra i nomi nessun difensore di ruolo. E allora? Dopo diversi minuti riusciamo a renderci conto che il tecnico catalano sceglie un 4-2-3-1 molto elastico con Alonso e Alaba centrali di difesa ed il trio formato da Robben, Costa e Mueller a supportare Lewandowski. Se nelle squadre moderne si utilizza il “falso nueve”, Pep Guardiola ha il merito di riuscire a rendere falsi gli altri 10 numeri. Tornando al match, i padroni di casa impongono da subito il loro palleggio, facendo intravedere quello che sarà il leitmotiv della giornata: Robben e Costa sono due perfette macchine da 1 vs 1 e fanno letteralmente impazzire Wendell ed Hilbert. La rete dei bavaresi nasce proprio da una situazione del genere, con il raddoppio che viene sfiorato proprio dal brasiliano che chiude sul palo una scorribanda del “gemello” olandese. Il Bayer dalla sua potrebbe sfruttare la fisicità di Kiessling contro due centrali non di ruolo e la velocità di Bellarabi sul non impeccabile difensivamente Bernat, ma ci riesce poco ed in maniera non continua. Nella ripresa Schmidt sposta Bellarabi a sinistra con Brandt a destra al posto di Mehmedi e la mossa sembra funzionare, con il giocatore ex Braunschweig che dà qualche problema a Lahm rientrando sul piede forte. Il Bayern però non arretra e quando riparte fa male: i due esterni continuano a macinare Km e Mueller sfrutta gli spazi alla perfezione. Dal punto di vista del gioco gli ospiti si vedono forse per 10 minuti lungo tutto il match, inseguendo poi per i restanti 80. I bavaresi fanno il bello e il cattivo tempo, mentre Hilbert fa soltanto il cattivo procurando i due rigori che danno ai suoi il colpo di grazia.

PROTAGONISTI- Mueller è autore di una partita super, sia per la doppietta che per il modo con cui attacca gli spazi con una furia e dei tempi di gioco incredibili. Gli avversari non riescono a prendergli le misure e non sanno se seguirlo quando va incontro per ricevere tra le linee o rimanere bassi per togliergli la profondità: l’esito è disastroso per le aspirine. Applausi per i due esterni d’attacco Costa e Robben, imprendibili e capaci di creare palle gol ad ogni pallone toccato. Per gli ospiti si salva soltanto un volenteroso Bellarabi, mentre gli altri giocatori vengono sovrastati in tutto e per tutto dai padroni di casa.

LA GIOCATA- La partita è quasi conclusa, i ritmi sono bassi, ma Douglas Costa ha ancora voglia di divertirsi: palla tra i piedi ed ecco una bicicletta a far passare la palla sulla testa di Brandt. Bender lo butta giù con una spallata e l’arbitro lo avvisa come per dire: “Occhi a farlo ancora, stavolta ti è andata bene”.

IL MOMENTO- L’impiego di Alonso al centro della difesa sarà stato anche dovuto alle numerose assenze, ma lo spagnolo agendo qualche metro più indietro ha la possibilità di impostare senza il pressing furioso degli avversari. Dai suoi piedi fatati parte infatti il lancio che arriva al millimetro a Douglas Costa, innescando l’azione che porta al gol del vantaggio di Mueller. Il professore basco insegna ancora calcio a prescindere dal ruolo in cui viene schierato ed, in questo caso, spiana la strada verso la vittoria del suo Bayern

TABELLINO

Bayern Monaco-Bayer Leverkusen 3-0 (26′ Mueller, 60′ Mueller rig., 71′ Robben rig.)

Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer 6, Lahm 6, Alonso 6.5, Alaba 6.5, Bernat 6 (73′ Dante 6), Thiago 6.5 (82′ Rode sv), Vidal 6, Robben 7 (78′ Goetze sv), Mueller 7.5, Costa 7.5, Lewandowski 6

Bayer Leverkusen (4-2-3-1) Leno 6, Hilbert 4, Tah 5, Papadopoulos 5, Wendell 5 (78′ Boenisch sv), Bender 6, Kramer 5.5, Bellarabi 6, Calhanoglu 5.5 (61′ Kruse 5.5), Mehmedi 5.5 (46′ Brandt 5), Kiessling 5

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