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Primo appuntamento ufficiale per Sinisa Mihajlovic con lo stadio Meazza. I rossoneri, dopo la sconfitta di Firenze, vanno a caccia di punti e di bel gioco. Il tecnico serbo si affida all’attacco pesante, composto da Bacca e Luiz Adriano, supportati dal giapponese Honda. In difesa, al posto dello squalificato Ely, gioca Zapata. Dentro dal primo minuto Nocerino e Suso, solo panchina per Bonaventura. L’Empoli, reduce dalla debacle casalinga con il Chievo, proverà a sorprendere il Milan con la coppia Pucciarelli – Maccarone.

 

Milan-Empoli: le formazioni ufficiali

Milan 4-3-1-2: Diego Lopez; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Bertolacci, De Jong, Nocerino; Suso; Bacca, Luiz Adriano

Empoli 4-3-1-2: Skoropuski; Zambelli, Tonelli, Barba, Mario Rui; Zielinski, Diousse, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli

 

Le dichiarazioni della vigilia:

Mihajlovic, allenatore del Milan

Sono tutti convocabili, mancano partite e allenamenti ma Mario potrebbe servire nel corso della partita. Non si è mai discucco il potenziale tecnico di Balotelli, il suo problema è sempre stato la testa ma ha fatto delle promesse e sono convinto che le manterrà. Il suo impegno morale è verso tutti, io l’ho visto convinto e adesso dovrà mantenere le sue promesse. E’ sempre un bravo ragazzo, sa di aver sbagliato tanto e che questo è l’ultimo treno per lui. Ha potenzialità enormi, penso che ha capito che è arrivato il momento di essere uomo. Kucka unisce quantità e qualità, conosce bene il campionato italiano. Ha la forza fisica e non molla mai. Sa  che è una grande occasione per lui e la sfrutterà al massimo. Abbiamo fatto un passo falso a Firenze ma era la trasferta più difficile di tutte. Volevamo vincere ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo vincere ora la prima partita a casa nostra. L’Empoli è una squadra organizzata ma dobbiamo vincere. Balotelli giocherà quando sarà pronto e se se lo meriterà. Lasciamolo tranquillo. I primi 35 minuti a Firenze sono stati equilibrati, abbiamo avuto una occasione a testa. Noi abbiamo fatto fatica con la Fiorentina ma al momento è una delle squadre più forti. Mi sarebbe piaciuto vedere la partita 11 contro 11. Abbiamo cambiato un po di giocatori e abbiamo cambiato gioco dall’anno scorso. Essere uno in meno diventa molto difficile. Dobbiamo vincere e convincere”.

Ancora l’allenatore del Milan: “Il Presidente è rimasto deluso dalla sconfitta come tutti noi, ma siamo sereni. Cerco sempre di concentrarmi sulla mia squadra, sappiamo di essere forti e di dover migliorare. Domani con Ely squalificato cambieremo qualche giocatore. Mario può giocare anche dietro alle punte, non solo davanti. Kucka è interno. Riccardo è un giocatore importante per noi, si sta allenando con continuità, cercheremo di farlo giocare scegliendo bene il momento. A me piace sempre avere un modulo alternativo al 4-3-1-2. Abbiamo Menez e Niang infortunati al momento, quando li recupereremo avremo un modulo alternativo 4-3-3. E’ importante fare esprimere i giocatori al meglio. Ci siamo rinforzati col mercato ma ci vuole tempo. Abbiamo ancora tanti margini di crescita. In difesa siamo coperti. Penso che il mercato del Milan è finito. Kucka si è preso perché è un buon giocatore qualità pezzo. Un buon giocatore che si unisce alla nostra rosa, poi starà a lui mettersi in mostra. Honda per ora co questo modulo può giocare dove sta giocando, trequartista. Ha caratteristiche per fare l’interno ma non l’abbiamo ancora provato essendo tanti a centrocampo. E’ un ragazzo generoso che impara subito”.

Giampaolo, allenatore dell’Empoli

Veniamo da una partita ben giocata nel primo tempo – ha detto il tecnico azzurro – poi abbiamo avuto un calo sia fisico che psicologico coinciso con i tre gol subiti. Adesso dobbiamo azzerare e pensare subito a ripartire. Il Milan è pur sempre il Milan e sulla carta ha i favori del pronostico. Mi aspetto una squadra che vuole vincere in casa: e noi dobbiamo andare in campo attenti e concentrati dalla nostra prestazione”.

“In settimana – ha proseguito Giampaolo – la squadra si è allenata bene: questo è un gruppo che ha nel suo dna il lavoro. Io da parte mia non ho tolo niente all´Empoli che era, ma sto solo cercando di aggiungere qualcosa per renderlo ancora più competitivo. Io amo le squadre organizzate che si riconoscono in campo e anche adesso sto cercando di portare qualche piccola idea in più”.”Tonelli? – ha concluso il tecnico azzurro – La società ha fatto il sacrificio di tenerlo: lui esprime valori importanti e riteniamo che lui sia molto importante per questa squadra, ma come lo sono gli altri”.

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