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Sergio Pellissier of Chievo competes for the ball with Emmanuel Cascione of Cesena during the Serie A match between AC Chievo Verona and AC Cesena at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on November 9, 2014 in Verona, Italy.

Meggiorini

Ha messo in scena la giocata più bella per distacco della seconda giornata di campionato mandando in goal il compagno di reparto Alberto Paloschi con un assist da antologia: tacco al volo per il colpo di testa dell’ex attaccante del Milan. Parliamo ovviamente di Riccardo Meggiorini, centravanti del Chievo Verona in grado in questi primi due turni di Serie A di mostrare al pubblico gialloblu una versione super di se stesso con reti, già due, e assist da fantascienza. Potrebbe infatti restare addirittura questo colpo di tacco l’assist più spettacolare della Serie A 2015/16. Il numero 69 clivense, che proprio oggi compie 30 anni, è stato intervistato da ‘Tuttosport’, e ha manifestato tutta la sua gioia per questo avvio di stagione: “Mai ricevute così tante telefonate dopo l’assist di tacco per Alberto. Per la verità questo colpo è stata la conseguenza della mia idiosincrasia ad utilizzare il piede destro e quindi mi sono dovuto inventare qualcosa per colpire la palla di sinistro”.

COLPO DA CAMPIONE – Meggiorini ha poi proseguito parlando ancora del gesto tecnico contro la Lazio: “Il pallone arrivava lungo e lento, ho avuto il tempo di guardare chi c’era al centro dell’area ed ho colpito col tacco. Mi è andata bene. Certo, so bene che se una roba del genere l’avesse fatta un campione assoluto come Totti se ne parlerebbe per mesi interi ma io sono soddisfatto così. L’importante è che vinca il Chievo non che si parli del sottoscritto”.

SECONDA GIOVINEZZA – L’attaccante scuola Inter ha continuato parlando del suo magic moment chiudendo con il sogno nel cassetto: “Al Chievo sembro rinato? Ma io sono sempre lo stesso. Sono molto sereno e la tranquillità conta parecchio. Adesso forse sono più consapevole dei mezzi tecnici e gioco in una realtà che penso sia l’ideale per me. Ho fatto tutta la gavetta dalla C alla A e ora sono al settimo campionato nella massima serie. Penso di essere maturato e di aver acquisito un buon bagaglio di esperienze. Ora sto andando bene e dipende solo dal sottoscritto proseguire così. Il sogno più grande? Beh, quello di tutti i giocatori, la Nazionale. In fondo sognare non costa niente e se uno dimostra certe cose poi può essere anche premiato”.