SHARE
93 - Gerard Piqué

pique

Durante l’ultimo match casalingo di qualificazione ad Euro 2016 che ha visto protagonista la Spagna contro la Slovacchia, uno dei simboli degli ultimi anni della Roja, Gerard Pique è stato aspramente contestato a suon di fischi. Il pubblico di Oviedo, spinto dalla grande rivalità che contrappone Real Madrid e Barcellona e dalle aperte dichiarazioni di appoggio del centrale blaugrana per l’indipendenza catalana, non ci ha pensato due volte a subissare di fischi il difensore. Proprio Pique oggi ha deciso di prendere la parola in conferenza stampa per fare maggiore chiarezza sulla questione: “Il mio impegno con la maglia della Nazionale è sempre stato massimo. I tifosi hanno il diritto di fischiare e criticare. Se c’è qualcosa per cui mi preoccupo è per Del Bosque e per i miei compagni. La situazione è questa e dobbiamo accettarla.”

CLASICO – Lo spagnolo ha poi proseguito parlando dell’accesa rivalità con il Real Madrid difendendo i colori della Catalogna: “Penso che alla fine tutto sia legato alla rivalità fra Barcellona e Madrid. Non credo invece che il problema sia legato al rapporto fra la Catalogna e la Spagna. Ho sempre dato il massimo per la Nazionale. Il rapporto fra Real Madrid e Barcellona è passionale, quando a uno va bene, all’altro va male. Per questo spero che il Real Madrid vada nel modo peggiore possibile. Ho visto Real-Juventus della scorsa stagione con indosso la maglia di Buffon. Spero che i Blancos perdano sempre, amo il mio club e non aspettatevi che cambi sotto questo punto di vista”.

CON RAMOS – Pique ha poi proseguito parlando del rapporto con il compagno di reparto Sergio Ramos: “Penso che questo sia il momento in cui il mio rapporto con Sergio Ramos è il migliore. Il giorno prima della partita contro la Macedonia eravamo con altri giocatori nella stanza di Casillas, e parlavamo di mille cose. Noi non siamo amici ma il rapporto fra noi è sempre andato migliorando, con lui mi trovo bene”.

ADDIO? – Chiusura dedicata ad un’eventuale addio alla nazionale spagnola: “L’ultima cosa che farei sarebbe lasciare la Nazionale. Non so per quanto continuerò a giocarci: un giorno, un mese, un anno… Fin quando il Ct si fiderà di me, io non mancherò”.