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guarin

 

Termina 1-0 Inter-Milan, posticipo della 3/a giornata di campionato. A decidere la stracittadina è Fredy Guarin al 58′, i rossoneri, buoni all’inizio ma via via esauritisi in propulsione offensiva, provano a rimontare con l’ex Mario Balotelli che alla fine risulta essere il migliore dei suoi.

ANALISI TATTICA – Il derby di Milano della terza giornata vede i nerazzurri di Roberto Mancini affidarsi agli ultimi arrivati Felipe Melo e Perisic con la scelta da parte del tecnico di schierare Gary Medel al centro della difesa al posto dell’infortunato Miranda. A centrocampo un pò a sorpresa ecco invece Fredy Guarin, per una formazione molto fisica e di temperamento a guardare le spalle ai due estrosi Icardi e Jovetic. Ma nel primo tempo il predominio è del Milan: Sinisa Mihajlovic si affida al colombiano Zapata come partner difensivo di Alessio Romagnoli, affidando le corsie laterali ad Abate e De Sciglio: in mediana spazio a Kucka ed al redivivo Montolivo, con Bonaventura e Honda che hanno licenza di inserirsi e creare, supportando al massimo la coppia Luiz Adriano-Bacca. Proprio il brasiliano dimostra di essere in vena, almeno inizialmente, creando alcuni buoni spunti con la sua rapidità, e Bacca non è da meno. L’Inter tiene botta con il temperamento di Medel e la diligenza di Juan Jesus. L’impressione però è che i nerazzurri vivano sempre sugli spunti dei singoli, e difatti sarà proprio la giocata di uno dei meno attesi a decidere il derby.

Da una parte e dall’altra deludono però Perisic e Honda, neutralizzati dalle rispettive difese ma comunque mai in grado di accendere il gioco delle rispettive squadre. Nella ripresa, dopo qualche occasione reciproca la sblocca Guarin con un preciso mancino da fuori a fil di palo al 58′. Mihajlovic prova a scuotere i suoi inserendo il grande ex Mario Balotelli al posto di un Bacca andato via via spegnendosi: il bresciano crea scompiglio con una delle sue doti migliori, il tiro da fuori, colpendo una volta il palo ed impegnando sul volgere del fischio finale Handanovic su calcio di punizione velenoso. A cinque minuti dalla fine Roberto Mancini si copre le spalle inserendo Andrea Ranocchia per un Perisic come detto non eccezionale ma comunque volitivo, rispondendo all’inserimento da parte rossonera di Cerci per Honda. A metà secondo tempo Mihajlovic punta su Poli per dare quantità togliendo Kucka, Mancini invece si affida alla spinta di Alex Telles (che invece copre e bene dalle sue parti) e toglie anche Jovetic, stanco, per Palacio. Sostanzialmente è stato un derby non molto spettacolare ma assai intenso, sicuramente sopra la media rispetto alle stracittadine della Madonnina alle quali abbiamo assistito l’anno scorso. Le fonti di gioco sono state spesso bloccate, tranne nel primo tempo quando a tratti il Milan ha provato a creare occasioni pericolose palla a terra.

IL MOMENTO – Il jolly trovato da Guarin con il suo bel sinistro rasoterra da fuori decide Inter-Milan e fa gioire i nerazzurri che con 9 punti guardano tutti dall’alto al basso. Ancora una volta è il singolo a far volare il gruppo interista, bravo Mancini a puntare sul colombiano, che da parte sua avvertiva voglia di rivalsa e di sentirsi ancora importante per questa squadra.

LA GIOCATA – Il Milan avrebbe potuto cambiare parzialmente il destino del match con Mario Balotelli: ‘Super Mario’ sa di trovarsi sull’ultimo grande treno dopo tanti colpi andati a vuoto e ripaga comunque con una prestazione molto buona nonostante abbia giocato per solo mezz’ora. La sua classe si ferma una volta sul palo ed un’altra sui guantoni di un reattivo Handanovic.

I PROTAGONISTI – Medel da una parte e Balotelli dall’altra risultano i migliori delle rispettive squadre: bravo il cileno a fare il solito ‘cagnaccio’ instillando anche rabbia agonistica nei propri compagni: pur non essendo un difensore centrale di ruolo, l’ex Siviglia si disimpegna bene in una posizione non sua con grinta e determinazione, atteggiamenti che la platea nerazzurra non vedeva da molto. Nel Milan c’è la conferma che il gioco può e deve migliorare, ma anche la certezza che Balotelli ha voglia di impegnarsi e di diventare importante per i rossoneri e magari anche per la Nazionale.

 

INTER-MILAN 1-0 TABELLINO E PAGELLE

INTER (4-3-3): Handanovic 6.5; Santon 6, Medel 7, Murillo 6, Juan Jesus 6.5 (68′ Telles sv); Guarin 6.5, Felipe Melo 5.5, Kondogbia 6.5; Perisic 5.5 (85′ Ranocchia sv), Icardi 6.5, Jovetic 5.5 (72′ Palacio sv).
A disp.: Carrizo, Berni, Miranda, Montoya, D’Ambrosio, Nagatomo, Gnoukouri, Brozovic, Ljajic, Manaj, Biabiany.
All.: Mancini.

MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez 5.5; Abate 5.5, Zapata 6, Romagnoli 6, De Sciglio 5; Kucka 6 (72′ Poli sv), Montolivo 6, Bonaventura 5; Honda 5 (81′ Cerci sv); Luiz Adriano 6, Bacca 5.5 (62′ Balotelli 7).
A disp.: Abbiati, Donnarumma, Alex, Mexes, Rodrigo Ely, Calabria, Nocerino, J. Mauri.
All.: Mihajlovic.

MARCATORI: 58′ Guarin

AMMONITI: Juan Jesus, Felipe Melo (I), Abate, Honda, Kucka (M)

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