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Due volte in vantaggio, due volte riagguantato dal Torino: il Verona non riesce a chiudere il match e deve accontentarsi di un pareggio che, seppur con un dominio territoriale dei padroni di casa, è sostanzialmente giusto. Ecco l’analisi della partita.

LA CHIAVE TATTICA- Se il Verona parte con il classico 4-3-3, il Torino deve gioco forza adattare il proprio modulo alle numerose assenze: largo quindi ad un 4-4-2 con Molinaro sulla linea dei difensori ed Avelar in posizione più avanzata, con Baselli dall’altra parte del campo. Questo assetto dura però poco: l’infortunio di Avelar e l’ingresso in campo di Jansson riporta il sistema di gioco al classico 3-5-2, con Baselli che torna mezzala e Molinaro largo a sinistra. Il Verona sembra maggiormente padrone del campo, pur non riuscendo a sfondare le linee granata che, pur non pressando, riesce molto bene a fare densità tra difesa e centrocampo. Gli ospiti vengono fuori intorno al 30′, riuscendo a palleggiare con i tre centrali  e servire Molinaro a sinistra: il terzino riesce per ben tre volte a sorprendere alle spalle il duo Siligardi/Pisano nel primo tempo, peccando però di precisione nell’ultimo passaggio. Questa situazione si riproporrà più volte nel corso del match e, nonostante il tentativo di Mandorlini di mettere una pezza inserendo Jankovic per Siligardi, arriverà il gol di Acquah proprio su assist di Molinaro. L’ingresso di Acquah, oltre a regalare il gol del definitivo 2 a 2, è una splendida intuizione di Ventura: con l’uscita di Obi, infatti, Baselli si sposta sul centro sinistra, migliorando la sua prestazione ed il rendimento di tutta la squadra. Il Verona, pur dominando per larghi tratti, alla fine arriva al gol soltanto in situazioni casuali, venendo schermata bene dalla difesa del Toro. Il doppio centravanti Toni/Pazzini utilizzato nel finale non porta i risultati sperati e, dopo un finale all’arma bianca, il risultato rimane sul pari.

I PROTAGONISTI- Tra gli ospiti la palma del migliore va di certo a Molinaro, che divora la fascia sinistra facendo impazzire Pisano ed annulla le percussioni del suo rivale. Nel Verona gioca molto bene Gomez, ma il più decisivo è Viviani, sempre insidioso con i suoi calci da fermo. Si distinguono in negativo i giocatori della catena di destra del Verona e Joel Obi per il Toro. Male anche le due punte granata, con Quagliarella che però riesce a fare meglio del compagno di reparto.

LA GIOCATA- Lancio di Bovo per Molinaro, che attacca lo spazio alle spalle di Pisano e arriva sul fondo. Una situazione che si ripete per ben sette volte, risultando la chiave per l’attacco degli ospiti. Mandorlini prova in tutti i modi a risolvere il problema, ma non vi riesce finendo anche per subire il gol del pareggio.

IL MOMENTO- Decisamente la sostituzione di Acquah per Obi. Baselli sul centro sinistra sembra un altro giocatore, giocando la palla in maniera più efficace e seguendo con continuità l’azione. Oltre a migliorare il Toro per quanto riguarda il gioco, porta al gol proprio Acquah e Baselli. Che dire, bravo Ventura!

IL TABELLINO

Hellas Verona-Torino 2-2 (5′ st Toni, 21′ st Baselli, 26′ st Juanito Gomez, 28′ st Acquah)

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 5.5; Pisano 5,  Marquez 6.5, Moras 6, Souprayen 6; Sala 5.5 (38′ st Ionita sv), Viviani 6.5, Greco 6; Siligardi 5.5 (18′ st Jankovic 5), Toni 6, Gomez 6.5 (38′ st Pazzini 6) .

TORINO (4-4-2): Padelli 6; Molinaro 7, Glik 6.5, Bovo 6; Peres 6, Obi 5.5 (6’st Acquah 6.5), Vives 6, Baselli 6.5, Avelar sv (15′ Jansson 5.5); Quagliarella 5.5, Belotti 5 (13′ st Maxi Lopez 6).

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