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Terza Maglia Lazio

La terza maglia per la stagione 2015/2016 della Lazio, nera e con aquila sul petto, non è passata inosservata: alcuni quotidiani francesi, Le Monde in testa, hanno pensato bene di ironizzare sulla scelta stilistica – per altro condivisa da svariati club in Europa, tra cui la Juventus – in relazione al passato italiano e alla reputazione dei tifosi biancocelesti.

Abel Mestre, che guarda caso segue abitualmente il Front National di Marine Le Pen, non si è fatto sfuggire l’occasione di segnalare l’evidente – a suo dire – richiamo fascista. L’edizione online del noto quotidiano francese infatti, titola così: “La Lazio giocherà in trasferta in ‘camicia nera’ “, spiegando che “In Italia, questa divisa può avere chiare risonanze storiche. Gli squadristi, la milizia fascista, erano soprannominati ‘camicie nere’, in quanto vestiti di nero”.

A rincarare la dose poi, il ricordo di un passato quantomeno problematico sotto questo punto di vista per la tifoseria laziale che, sempre secondo Le Monde,  “ha una cattiva reputazione soprattutto per i suoi sostenitori neo-fascisti in Curva Nord, che si sono distinti più volte con slogan nostalgici e versi delle scimmie. Tifosi che qualche anno fa avevano reso omaggio alla Tigre Arkan, il signore della guerra serba condannato per crimini contro l’umanità dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia” e per alcuni giocatori del club di Lotito. Su tutti Paolo Di Canio, prontamente citato da Le Monde, che definisce la maglia tale da far “rimpiangere a Paolo di Canio di non poterla indossare”, ma anche Stefan Radu, reo di aver rivolto il saluto romano alla curva al termine di una match contro il Napoli.

Le Monde ha poi chiuso il cerchio raccogliendo, come di consueto al giorno d’oggi,  commenti e reazioni dal mondo di internet e dei social network, ponendo in evidenza il commento di un’altra redazione online, quella di Les cahiers du football che ha rilanciato “Simpatico: la Lazio lancia maglia Terzo Reich”.

LA RISPOSTA DEL CLUB – Attraverso il proprio direttore marketing, Marco Canigiani, la Lazio ha fornito una risposta ufficiale a queste critiche giudicate immotivate: “Affidarci al colore nero era il solo modo che avevamo per utilizzare in Europa League la maglia bandiera con l’Aquila stilizzata, perché la UEFA consente con una apposita normativa di realizzare un disegno del genere solo con la formula tono su tono. Ci avrebbe fatto piacere utilizzare la maglia che abbiamo adottato l’anno scorso, ma non era possibile in quanto a livello europeo viene considerato logo e avrebbe violato le misure standard consentite. Comunque ci sono diversi precedenti, ad esempio il Paris Saint-Germain qualche anno fa si è visto bocciare l’adozione di una maglia nella quale la sagoma della Tour Eiffel risultava troppo evidente. Per cui abbiamo dovuto scegliere questa soluzione, con una differenza di gradazione cromatica molto bassa. Negli ultimi mesi abbiamo anche effettuato delle prove, fino ad ottenere l’ok definitivo della UEFA. Il colore doveva essere per forza di cose scuro visto che il primo kit è prevalentemente celeste ed il secondo è bianco, alternative non è che ce ne fossero…”.