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12.09.2015, Fussball, 1. BL, Eintracht Frankfurt - 1. FC Köln. Luc Castaignos (Frankfurt, li.) bejubelt sein Tor zum 4:1. re.: Haris Seferovic. Foto: Heiko Rhode, Bad Homburg ***WWW.FOTO-RHODE.DE*** FON 0172-6703266

12.09.2015, Fussball, 1. BL, Eintracht Frankfurt - 1. FC Köln. Luc Castaignos (Frankfurt, li.) bejubelt sein Tor zum 4:1. re.: Haris Seferovic. Foto: Heiko Rhode, Bad Homburg ***WWW.FOTO-RHODE.DE*** FON 0172-6703266

Dopo 4 giornate di Bundesliga la classifica vede Borussia Dortmund e Bayern Monaco appaiate in testa a punteggio pieno ma la vera sorpresa di queste prime battute di campionato tedesco si trova esattamente due posizioni più in giù: stiamo parlando dell’Eintracht Francoforte di Armin Veh che nell’ultimo turno ha messo in mostra una vera e propria prova di forza in casa contro il malcapitato Colonia asfaltato addirittura con il punteggio tennistico di 6-2. Protagonista assoluto della gara della Commerzbank-Arena è stato l’esplosivo trio d’attacco delle Aquile che ha siglato tutte le reti del match banchettando tra le macerie della retroguardia ospite. Concentriamoci proprio sull’attacco dell’Eintracht che pare da questo avvio di stagione sicuramente il reparto che presenta il maggior quantitativo di talento.

RAGAZZI TERRIBILI – Nei primi 3 turni di Bundes a spiccare tra le fila della Aquile ci sono stati sicuramente i due attaccanti classe 1992: Haris Seferovic, già presente nella scorsa stagione, e Luc Castaignos giunto questa estate dagli olandesi del Twente ed ex Inter. I due infatti avevano il complicatissimo compito di non far rimpiangere il bomber nonché pupillo di casa Alex Meier fermo ai box dal finale della scorsa annata. Detto, fatto, i due 23enni non hanno per nulla disatteso le aspettative, costituendo sin da subito una coppia affiatata, continua e soprattutto prolifica agendo da duo d’attacco in un classico 4-4-2. Meier però non sarebbe rimasto out in eterno e la vera domanda che si ponevano dalle parti di Francoforte è la seguente: dove e come potrà essere impiegato il bomber tedesco al suo ritorno? Chi gli cederà il posto? Quesito sicuramente di complicata soluzione. Evidentemente non per il tecnico Veh.

LA SECONDA VITA DI MEIER – Archiviata la sosta per le nazionali l’Eintracht ospita dunque il Colonia, e nella lista dei convocati spicca proprio il nome di Alex Meier, fermo dall’aprile della stagione precedente conclusa comunque sul trono dei bomber di Bundesliga davanti a calciatori del calibro di Lewandowski, De Bruyne e Mueller. Ecco così servita sul piatto l’intuizione geniale di Armin Veh che trasforma il 32enne numero 14 in un rifinitore in grado di agire alle spalle della coppia consolidata Castaignos-Seferovic. Pazzia schierare un calciatore over 30 con qualità tecniche totalmente differenti da un classico trequartista? Forse solamente un pochino, Meier scende in campo con la determinazione e la voglia di apprendere di un ragazzino, si muove bene tanto da intendersi a meraviglia sin da subito con i più giovani compagni di reparto. Risultato immediato per il Fracoforte, Alex Meier esce dal campo con in tasca una tripletta e il pallone del match mentre Castaignos e Seferovic fanno il resto: due reti per il primo ed una per il secondo.

EINTRACHT FRANCOFORTE MACCHINA DA GOAL MA… – Veh ha quindi risolto subito, dopo appena quattro turni quello che poteva essere un dilemma decisivo per la stagione dell’Eintracht, ritagliando un nuovo ruolo all’esperto Meier e trovando nei compagni di reparto due ottimi goleador. Insieme costituiscono una vera e propria macchina macina goal come dimostra il secondo miglior attacco del torneo con addirittura 12 reti siglate al pari dei campioni del Bayern. Di questi 4 sono di Castaignos, 3 del rientrante Meier e 2 di Seferovic che chiuse la scorsa stagione con le Aquile a quota 10. Non è però tutto oro quello che luccica, 6 gol subiti per una compagine al momento al quarto posto non sono sicuramente troppi ma neanche così pochi da far dormire sogni tranquilli a Veh, come testimonia la stessa sfida al Colonia che ha sì messo in mostra un attacco atomico ma anche una difesa non impenetrabile capace di concedere due reti ad una squadra già KO. Sarà questo dunque il nuovo compito del tecnico tedesco, che dovrà cercare di dare il giusto equilibrio alla squadra che dovrebbe fare un grosso sforzo in fase di non possesso per poter sostenere le scorribande offensive del trio d’attacco. Pare infatti quantomeno improbabile che Meier da trequartista possa anche fare lavoro di copertura quindi starà esclusivamente al centrocampo dare i giusti equilibri ad una squadra che avrebbe tutto per stupire ma che rischia di aver scoperto il proprio tallone d’Achille.