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Una Lazio ed un Pioli amareggiati a fine partita, dopo 3 punti così vicini ma poi sfumati sul campo di un Dnipro che si conferma ancora come una delle squadre più ostiche e sottovalutate del torneo. Il tecnico laziale è intervenuto ai microfoni di Sky nell’immediato post-partita commentando: “Il regolamento parla chiaro, l’azione si è allungata. C’è grande rimpianto e rammarico. Era una partita da vincere: se non chiudi le partite concedi queste situazioni. Dispiace perché abbiamo giocato bene. Non dobbiamo sottovalutare che l’ avversario ha disputato una finale l’anno scorso. Abbiamo avuto personalità e abbiamo creato tanto. Dev’essere un’occasione per imparare dagli errori effettuati e ripartire con il piede giusto. (Su Milinkovic) Credo che sia un centrocampista offensivo,ma può fare anche il trequartista. Ѐ un giocatore di qualità e può crescere ancora molto, è giovane. Si applica e lavora sodo. Sono sicuro che ci darà tante soddisfazioni in futuro”.

In seguito c’è stata la consueta conferenza stampa, piuttosto breve, in cui Pioli ha spiegato meglio le sue considerazioni sull’incontro:

“Credo che dobbiamo essere dispiaciut al di là della prestazione, abbiamo giocato con personalità, ma dovevamo vincerla. Non siamo stati abbastanza determinati, poi è inevitabile che quando rimani sul filo del rasoio rischi fino all’ultimo di prendere il pareggio nei minuti di recupero oppure oltre, come in questo caso”.

Come è stato giocare con lo stadio vuoto?

“Nessuno vorrebbe giocare questo tipo di partite con lo stadio vuoto. Nonostante tutto non ci siamo lasciati condizionare e a mio avviso abbiamo giocato una buona gara”.

Cosa è mancato alla Lazio per portare a casa il risultato?

“Noi abbiamo provato a fare la nostra partita, l’unica cosa è che dovevamo chiuderla. Credo che la squadra stesse bene il campo. Nel secondo tempo loro hanno aumentato l’intensità e alla fine hanno pareggiato. È un peccato”. 

Come ha visto i giovani che sono scesi in campo oggi?

“Sono ragazzi, si stanno inserendo bene, ma possono fare molto di più. Anche semplicemente nella conoscenza della lingua. Sembra poco, ma anche capirsi al volo in campo è fondamentale”.

Oltre alle parole dell’allenatore sono però arrivate, ai microfoni di Lazio Style Channel, anche i commenti di Parolo, Matri e un brevissimo ma rilevante sfogo del ds Igli Tare che definisce il gol “fuori tempo” degli ucraini un “errore inammissibile”.

MARCO PAROLO- “Siamo soddisfatti dell’ottima partita, non abbiamo mai rischiato. Solo negli ultimi secondi del match abbiamo avuto un calo di concentrazione. È una piccola sbavatura, potevamo chiuderla prima, ci siamo imposti su un campo difficile, il Dnipro faticava ad arrivare in porta. Dobbiamo lavorare su queste disattenzioni, la vittoria sarebbe stata più preziosa ma guardiamo alla prestazione, dobbiamo andare avanti così. La rabbia nata dal gol subito all’ultimo secondo ci deve spingere a fare meglio, abbiamo la consapevolezza che ce la siamo giocata, la vittoria ci avrebbe messo in una posizione in classifica diversa. La rabbia va tramutata in concentrazione per la prossima partita. Lo spirito che abbiamo è quello giusto. Domenica ci aspetta il Napoli, è una partita molto importante che ci deve infondere autostima, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza. Se giochiamo da Lazio possiamo portare a casa i punti”.

ALESSANDRO MATRI- “C’è rammarico per il risultato, per come è andata la partita, avevamo gestito bene il vantaggio. Potevamo chiuderla prima, abbiamo avuto tante occasioni e invece è arrivata la beffa finale. Bisogna reagire per forza ora, prendiamo le cose buone che sono tante: un buon gioco, tante occasioni, abbiamo dominato la partita contro una squadra che è arrivata in finale lo scorso anno. Ora dobbiamo pensare alla partita di domenica e mettere da parte questo episodio. Noi possiamo giocarcela benissimo per il passaggio del turno, i nuovi si sono inseriti bene, ci sono tanti giovani di ottime qualità: c’è tutto per poter fare bene e quindi dobbiamo continuare. Oggi è stato un episodio sfortunato, dal punto di vista fisico e di impostazione della partita non dobbiamo rammaricarci di niente. Peccato solo per l’episodio finale. Siamo tutti amareggiati per come è andata. Nessuno sperava e pensava di prendere gol alla fine”.