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Conferenza stampa del venerdì pomeriggio per José Mourinho, nel mirino dei Blues c’è la trasferta contro i bianconeri del Newcastle, il tecnico portoghese però è tornato a parlare del suo rapporto con Wenger dopo la rissa sfiorata la scorsa settimana in occasione del derby di Londra contro l’Arsenal, ne emerge un’intesa tutt’altro che idilliaca.

MOURINHO-WENGER Queste le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa sul tema decisioni arbitrali “Credo che non ci sia motivo di rispondere alla tua domanda (riferito al giornalista), la risposta è insita nella stessa domanda che mi è stata posta. E’ normale, io non rispondo. Se rispondessi sarei immediatamente sospeso. Non ho intenzione di enfatizzare i toni e creare ancora più scompiglio, voglio rimanere sulla panchina”.

Mourinho rincara la doseNel libro delle regole ci sono due liste: in una ci sono tutti i manager che possono parlare agli arbitri senza senza essere puniti, nell’altra ci sono coloro che se lo fanno vengono puniti. Io sono nella seconda. Chiaramente il mio è un discorso immaginario ma voi avete capito a cosa mi riferisco” ha continuato poi il tecnico del Chelsea “Io credo che in questo paese ci sia solo un allenatore che non sia sotto pressione. Qui siamo tutti sotto pressione, io, Steven, Brendan, Pellegrini, Van Gaal, ma lui, continua ad essere il re, buon per lui. Non possiamo perdere le partire, non possiamo essere al di sotto delle aspettative, dobbiamo essere oggettivi l’un l’altro, motivo per cui provo simpatia nei confronti dei miei colleghi, così come loro penso che ne abbiano per il sottoscritto”.

Quando gli viene chiesto a chi si riferisca Mourinho continua “Lui può parlare dell’arbitro dentro e fuori dal campo, prima e dopo la partita. Può spingere le persone dentro o fuori dall’area tecnica, piangere alla mattina, piangere al pomeriggio, non succede nulla. Non cede mai il passo, non viene mai ripreso, può continuare ad essere il re. E’ un privilegiato”. 

 

Stefano Mastini 

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