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Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis dimaro 2015

Il solito scatenato De Laurentiis si fa sentire alla vigilia di Napoli-Juventus: il Presidente conferma la fiducia a Sarri e sprona la squadra.

Prima della conferenza stampa di Maurizio Sarri, in casa Napoli ha parlato a Radio KissKiss anche il Presidente Aurelio De Laurentiis: il patron azzurro ha discusso del suo tecnico, della gara di domani contro la Juventus e del caos biglietti che ha coinvolto la città fino a poco tempo fa, oltre che dell’episodio che ha coinvolto il suo yacht nel fine settimana.

Ecco tutte le parole di De Laurentiis, riprese da Tuttonapoli.net“L’incendio in barca? E’ stato terribile ed imprevisto, ci trovavamo a bordo con quattro bambini e la priorità ovviamente era la loro incolumità, ed in pochi secondi siamo riusciti a mettere tutti in salvo. Le barche sono destinate a consumarsi, questa purtroppo l’ha fatto troppo presto ed in maniera drammatica. Sono 50 anni che viaggio in mare e non mi era mai successo niente di simile, ma guardiamo avanti. Sono contento che i tifosi abbiano risposto in massa nonostante i ritardi per la vendita dei biglietti, che siamo riusciti a sbloccare anche all’aiuto del Capo della Polizia e del Prefetto. Vendere uno stadio intero a 48 ore dall’evento è sempre complesso, mi scuso per questo disagio che i tifosi stanno vivendo ed hanno vissuto, ma sono cose che qui in Italia purtroppo accadono spesso. Napoli-Juventus? E’ la madre di tutte le partite e ci teniamo parecchio. Già il fatto che non abbiamo preso gol nelle ultime tre gare mi fa capire che siamo sulla strada giusta. Ci vuole tempo, ci sono sette innesti nuovi e non abbiamo ceduto i nostri prezzi pregiati, per i quali ci hanno offerto tanti milioni. Koulibaly? Ci abbiamo sempre creduto, dovevamo capire quanto tempo avrebbero impiegato i nostri difensori a comprendere i meccanismi della difesa di Sarri. Ciò che spesso manca nel rapporto tra i tifosi e media è questa quasi endemica malattia di dover fare tutto e di più, ma per me bisogna saper valutare prima di agire. E’ per questo che dico che se dovessimo aver sbagliato preferisco che i tifosi se la prendano con me e non con il tecnico, ma non voglio che lo si faccia a priori. Se si ama una squadra bisogna farlo nel bene e nel male, ma non vedo male in questo momento: è ancora prestissimo, il campionato non dura 10 giornate. Noi sappiamo di avere uno degli attacchi più forti d’Europa, ed un allenatore che è un vero professore. Gli vogliamo dare il tempo di capire se la sua classe lo segue? Non credo che gli abbiamo consegnato una classe di somari, valuteremo chi merità il 10 e lode e chi la sufficienza, e sulla base di queste valutazioni opereremo sul mercato, e da questo punto di vista siamo già attivi. L’importante è capire cosa serva davvero, magari a gennaio ci renderemo conto che qualcuno dato in uscita è ormai diventato fondamentale. orginho è perfetto per il 4-3-3, mentre Valdifiori forse si esalta nel 4-3-1-2… certe critiche bisogna farle con cognizione di causa. In fondo anche i rappresentanti dei media che ci seguono da anni sono tifosi del Napoli, siamo tutti nella stessa barca e facendo guerriglie ci facciamo del male. La squadra azzurra in questo territorio è stata una delle poche realtà di successo a livello internazionale, mentre si parlava di Terra dei Fuochi e di monnezza poi si vedeva la squadra in Champions, e scusate se ora siamo solo in Europa League, proveremo a ritornarci. Voglio abbracciare tutti i tifosi, sia quelli che mi vogliono bene sia quelli che me ne vogliono meno, a loro voglio dire che solo tutti insieme potremo fare grandi cose anche nei prossimi 10 anni”.