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Sarri

Domani c’è Napoli-Juventus: ecco la conferenza stampa pre partita di Maurizio Sarri, in vista di un impegno già decisivo per il club azzurro.

 

Maurizio Sarri è pronto per la Juventus. Il tecnico del Napoli aspetta l’impegno contro i Campioni d’Italia con attenzione e dedizione, per cercare di riscattare anche il pari esterno contro il Carpi, inatteso e forse non preventivato. Sarri ha parlato della condizione della squadra e del lavoro da svolgere per entrare totalmente in forma e lottare per le posizioni che contano, oltre che della comprensibile e importantissima rilevanza della gara contro i bianconeri per la squadra e il popolo napoletano.

Ecco le parole di Sarri: “Abbiamo visto un Napoli a viso aperto contro la Lazio e poi contro una squadra che non ha voluto giocare abbiamo avuto difficoltà. Ma siamo vivi, ho visto una buona squadra, è rimasta lucida e ci ha provato fino alla fine. Ci sono partite che non si riescono a sbloccare, va così. La mia concezione di calcio non è cambiata, la penso sempre allo stesso modo e sono sereno nonostante la pressione, fa parte del previsto e quindi è un aspetto che va tenuto in considerazione, bisogna convincerci. La gara di domani si gioca a settembre, quindi non è così decisiva: della classifica non mi importa nulla, domani è una sfida a parte e dobbiamo giocare per qualcosa di diverso. So che i napoletani ci tengo a questa sfida, spero di trasmettere ai giocatori la voglia per questo evento straordinaria. L’intenzione nostra è sempre quella di fare la partita ma credo sia l’intenzione anche della Juve. Una delle due finirà per imporre il proprio gioco ma in maniera naturale, senza scelte. Se mi emozionassi ogni volta che lo dite voi giornalisti sverrei di continuo…C’è tensione per la partita, è normale. Spero di fare contenti i nostri tifosi, perché il retropensiero dei nostri tifosi è lo stesso che ho io. In questo momento Napoli-Juventus è uno scontro diretto per la medio-bassa classifica. Loro sono Campioni d’Italia e vice campioni d’Europa, hanno scritto la storia del calcio italiano. Noi siamo partiti da 70 giorni con un progetto nuovo e quindi gli obiettivi delle due società non possono essere gli stessi. La Juventus ha fatto una buonissima partita col Frosinone, è stata una casualità che gli ospiti abbiano pareggiato, non dipingiamoli come una squadra in difficoltà. Partite senza prendere gol? Non diciamo nulla che porta sfiga! La squadra fisicamente comincia a stare bene, ora siamo in una fase di consolidamento e dobbiamo trovare continuità. I ragazzi stanno affrontando le partite con piglio, ha voglia di condurre la gara e questo mi fa piacere e mi fa ben sperare, dev’essere la nostra mentalità. Ci saranno giorni in cui andrà male, ma il calcio è questo. Gabbiadini? L’altra sera ha giocato da esterno. Credo non sia quella la sua posizione ma nelle ultime due settimane è cresciuto notevolmente. La problematica del ruolo quando un giocatore è forte io la vedo poco ma secondo me lui è più da attacco a 2 che a 3. Altre soluzioni tattiche sono poco utilizzabili se non per gli spezzoni di gara, tipo il 4-2-3-1. E’ utilizzabile solo quando le squadre avversarie si bloccano in difesa, come contro il Carpi. 3-4 gare consecutive con quel modulo però può essere complicato. Della tattica domani non ci frega niente, domani servono anima e cuore. De Laurentiis mi dice che sono un maestro? Mi sta prendendo per il culo! Io sono un allenatore da campo, che magari fa fatica ma alle fine ottiene il 101%. I tifosi della Juventus che non possono venire allo stadio fanno dispiacere, bisognerebbe agire più nello specifico contro i delinquenti e non far pagare tutti. Gli altri devono andare allo stadio, d’altronde hanno solo il difetto di essere tifosi della Juventus…Il gruppo con le grandi ha sempre reagito bene, anche contro il Carpi non sono mancate le motivazioni. Spero che domani la squadra entri in sintonia con la città e capisca l’importanza della gara. Inter e Juventus sono squadre che possono vincere anche 10 gare consecutive, mentre noi stiamo lavorando bene e creando un’identità. Abbiamo potenziale, così come difetti grossi da limare, ma dobbiamo continuare a lavorare per capire come andare avanti. Domani dobbiamo fare in modo che il pubblico sia orgoglioso di noi, voglio solo questo. Higuain può essere determinante sempre e comunque, Jorginho sta facendo bene, è importantissimo perché da linearità in impostazione e fa bene a livello difensivo, è intenso e bravo sulle traiettorie di passaggio. Avevo dubbi sul fatto che a 3 si trovasse bene ma mi ha smentito. Mercato? Non scherziamo neanche, mancano 4 mesi a gennaio, vedremo.”