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florenzi

Giornate complicate in casa Roma, il tecnico Garcia è al centro delle polemiche dopo il pareggio contro il Sassuolo all’Olimpico e la susseguente sconfitta in casa della Sampdoria nel turno infrasettimanale. I giallorossi non sono riusciti a ripetere le belle prestazioni messe in campo contro Juventus e Barcellona, e proprio dalla gara contro i campioni d’Europa riparte Alessandro Florenzi, protagonista della sfida con un goal da antologia che ha raccontato a Uefa.com:

 

“Sinceramente ho pensato di più al risultato finale che non al mio goal del pari. Lo stile di gioco del Barcellona è unico. Loro giocano a 200 all’ora, e si passano il pallone fin quando non trovano un buco per fare goal. In attacco inoltre hanno quei tre che non hanno bisogno di presentazioniQuando ho visto il pallone insaccarsi e i tifosi impazzire, ecco, quella è stata una delle emozioni più belle mai provate da quando gioco a calcio. Ho visto il portiere fuori dalla linea di porta e in quel momento non avevo così tante opzioni, così la sorte ha voluto che io segnassi questo magnifico goal. Istinto, pazzia e cuore, queste sono qualità che ho nel calcio e nella vita”.

Il centrocampista della Roma ha raccontato dei complimenti ricevuti dai compagni, De Rossi in testa, e non nasconde di sognare una carriera da bandiera del club simile a quella di capitan futuro e di Francesco Totti:
“Ricordo che il primo a venirmi incontro è stato De Rossi. Io ero solo sorpreso e incredulo. Non è qualcosa che succede tutti i giorni. Totti e De Rossi sono i simboli di Roma. Io sto cercando di seguire il loro esempio, e se potessi seguire le loro orme, ne sarei estremamente orgoglioso. Vorrei provare a non deluderli. Daniele mi ha gridato ‘sei un pazzo’ per aver provato quel tiro, ma poi si è complimentato con me”.

 

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