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Nove punti in classifica in cinque gare di campionato: il Milan di Sinisa MIhajlovic riparte da questo score e con la certezza di avere un Balotelli in più nel motore da poter sfruttare. Proprio nel turno infrasettimanale, infatti, SuperMario ha avuto la sua prima chance dal primo minuto sfruttandola al meglio con una prestazione buona condita da un goal e da una ritrovata e quasi inedita pace interiore. I rossoneri domani però saranno nuovamente impegnati in Serie A, nel match di Marassi contro un Genoa decimato dalle assenze e a caccia di punti dopo un avvio non al top. Oggi pomeriggio in conferenza stampa, il tecnico serbo del Milan, Sinisa Mihajlovic ha presentato la sfida ai rossoblu: “Noi cerchiamo di fare bene e di vincere per noi stessi. Poi certamente speriamo di fare un regalo al presidente Berlusconi. Se le cose dovessero andar bene, tanto meglio. Per noi vincere sarebbe molto importante perchè 9 punti in una settimana sarebbe un buon viatico in vista della gara con il Napoli. Se giochiamo come abbiamo fatto, migliorando la fase difensiva, possiamo vincere”.

QUESTIONE ATTACCO – Mihajlovic ha poi proseguito rispondendo alle domande sulla rivalità con l’amico Mancini e sulla possibile coppia d’attacco Balotelli-Adriano: “Mancini? Noi siamo rivali in campo. Il calcio è una cosa, l’amicizia è un altro. Finiti i 90 minuti si rimane amici come prima. Luiz Adriano attacca più la profondità rispetto a Bacca che attacca sì la profondità, ma gioca anche più la palla. Hanno caratteristiche simili, ma non troppo. Balotelli deve accentrarsi un po’ di più, perchè è stato troppo sugli esterni. Se avesse preso tutti i falli che ha preso in mezzo, sarebbe stato più utile per la squadra”.

CAMPIONATO – “Siamo appena all’inizio, sono passate 5 giornate, mancano tantissime giornate. Il campionato è un po’ strano all’inizio come tutti gli anni. Le squadre di qualità alla fine verranno fuori

A chi gli chiede invece cosa non dovrà fare il Milan domani: “Non dovrà perdere”.

Mihajlovic ha poi continuato spaziando dal secondo tempo di Udine, passando per De Jong mezz’ala e il Milan come possibile outsider per lo scudetto: “Udine? Mi preoccupa fino a un certo punto. E’ un bel segnale aver portato comunque a casa i tre punti. Non abbiamo pagato abbastanza, fortunatamente. Se dovesse risuccedere dobbiamo sapere gestire meglio le situazioni. De Jong? E’ partito in quel ruolo, ma poi abbiamo cambiato modulo passando al 4-4-2. E’ un giocatore importante per noi per carisma e carattere. Sapevo che se avessimo perso mi avreste detto che ho sbagliato a metterlo lì. Nelle difficoltà un allenatore deve provare e trovare soluzioni nuove. Non c’era tempo per lavorare perchè abbiamo giocato tre giorni fa. Dobbiamo analizzarli settimana prossima, ma sono stati errori individuali più che di reparto. Quando si parla del Milan non si può mai parlare di outsider. Il nostro obiettivo è arrivare in Champions League, poi tutto quello che dovesse arrivare in più sarà un di più. Quando sei là puoi anche pensare allo Scudetto, ma non certamente ora”.

BALO E BONAVENTURA –Io sono il primo contento se si comporta bene perchè ci ho messo la faccia, anche per il suo bene. Non ho meriti in particolare, ci ho parlato e mi è sembrato convinto. Per adesso sta facendo quello che mi aspetto da lui. Ora però è presto, i conti li facciamo a fine campionato. Sono convinto che soprattutto sia merito suo, perchè è cresciuto come uomo e conseguentemente come giocatore. Non bisogna dargli troppi elogi, come tutti i giocatori è un professionista e deve comportarsi come tale. E’ cresciuto, maturato, ma non deve adagiarsi sugli allori. Se dovesse succedere, lui lo sa, non la passerà liscia. Bonaventura? Io lo vedo bene in campo. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo bene. Dipenderà dall’avversario e dai giocatori che ho a disposizione. Se gioca come ha fatto in pre-campionato non giocherebbe, invece dopo la panchina con l’Empoli è entrato ha fatto bene, magari gli è servita la panchina. Domani trequartista? Potrebbe, abbiamo tante soluzioni”.

Conte mi ha già chiamato, se dovevo consigliargli qualcuno gli consigliavo mio fratello. Lui può chiedermi come si comportano in allenamento e fuori dal campo, ma non ha bisogno di consigli”.

DERBY – Chiusura dedicata al personale derby di Mihajlovic con il Genoa: “Ho sempre apprezzato i tifosi del Genoa, spero che domani non si arrabbieranno se domani il Milan cercherà di fare passare un buon pranzo ai tifosi rossoneri e a quelli della Sampdoria”.

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